Il Dall’Ara, dove l’Inter è andata sotto per la sesta volta in stagione, la quarta in campionato. Ma Cristian Chivu non ha perso il controllo della situazione, anche se ha perso la voce. Durante l’intervallo, negli spogliatoi, l’allenatore ha riversato tutta la sua rabbia sulla squadra, al punto da lasciare il compito di parlare ai microfoni a Kolarov. E proprio il vice allenatore dell’Inter ha poi raccontato a Sky Sport l’accaduto, con una certa serenità.
«Non vedrei così negativo neanche il primo tempo, l’approccio non è stato sbagliatissimo… Abbiamo fatto un errore, ma la squadra si sta applicando e sa cosa deve fare. Negli spogliatoi il mister ha perso la voce, non poteva venire qui». Bologna è una regola, cantava un artista di casa, Luca Carboni. Ed è una regola anche per Chivu, che già dopo Juve-Inter 4-3 dell’anno scorso si era presentato senza voce.
Questa volta, però, i cambi sono stati decisivi. Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto e Bonny hanno cambiato volto alla partita, rimettendo in carreggiata un'Inter che sembrava destinata a una serata storta. L’allenatore, con i suoi interventi, ha dimostrato ancora una volta di saper leggere le partite e di avere una panchina all’altezza dei titolari.
L’Inter ha portato a casa una vittoria fondamentale, soprattutto in vista del prossimo impegno di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk a San Siro. Kolarov ha sottolineato come la forza della squadra risieda nel gruppo e nella qualità dei giocatori, invitando a non fare drammi per qualche gol subito.
Le parole del vice allenatore sono un messaggio chiaro: la squadra è consapevole di cosa deve fare e non ha nulla da dimostrare a nessuno, se non a sé stessa. Tuttavia, resta un dettaglio da sistemare: in Champions, l’Inter non è ancora riuscita a ribaltare il punteggio, come dimostrano le due sconfitte nelle precedenti partite.