Il tema difesa è diventato uno degli argomenti centrali dell'Inter 2026/27, un punto di attenzione che emerge con forza dopo un avvio di stagione caratterizzato da numeri insoliti per una squadra che, fino a pochi mesi fa, faceva della solidità uno dei suoi tratti distintivi. A fotografare la situazione è La Gazzetta dello Sport, che analizza un dato chiaro: tra campionato e coppe, l'Inter ha già subito 19 gol nelle prime 13 uscite stagionali fino a ottobre 2026.

Il dato più significativo riguarda la Serie A: 13 reti incassate nelle prime 10 giornate. Un numero che racconta di una fase difensiva meno efficace rispetto agli standard recenti e che, soprattutto, stride con la continuità di impostazione. L'Inter continua infatti a schierare la difesa a tre e, al netto di qualche rotazione, si affida agli stessi interpreti della scorsa stagione. Una struttura consolidata che, però, in questo avvio sta concedendo più di quanto previsto.

Il momento più evidente è arrivato nel derby contro il Milan, dove la squadra di Cristian Chivu ha subito tre reti. Ma il discorso non si limita a quella singola partita. In Champions League la situazione è stata ancora più pesante, con sei gol incassati in due gare, contribuendo a costruire un quadro complessivo che fotografa una fase difensiva in evidente sofferenza.

Non si tratta di un'impostazione nuova. Già dopo la sconfitta contro il Milan, come riportato da la Repubblica, era stato lo stesso Chivu a sottolineare come l'Inter non potesse continuare a inseguire le rimonte. "Non si può rimontare sempre", aveva dichiarato il tecnico, evidenziando la necessità di partire in modo diverso nelle partite.

Anche i giocatori hanno messo l'accento sul problema. Sempre dopo il derby, Alessandro Bastoni e Nicolò Barella avevano parlato di atteggiamento, attenzione e approccio, riconoscendo che qualcosa nella gestione delle partite non stava funzionando come previsto.

Il dato complessivo è quindi quello di una difesa che, pur mantenendo gli stessi principi e gli stessi protagonisti della passata stagione, sta attraversando una fase di evidente involuzione. Un elemento che, in un campionato ancora lungo e in una stagione che vede l'Inter impegnata anche in Europa, rappresenta oggi il principale punto di riflessione per Chivu e il suo staff.

Per il momento, però, il dato resta inequivocabile: 19 gol subiti nelle prime 13 partite stagionali. Un numero che, in casa Inter, non si vedeva da tempo e che oggi rappresenta la principale sfida da affrontare e correggere.

L'analisi pubblicata da La Gazzetta dello Sport mette in evidenza come la solidità difensiva dell'Inter sia diventata improvvisamente un problema. Il dato numerico è netto: nelle prime 13 partite tra campionato e coppe, la squadra nerazzurra ha già subito 19 gol. È un numero che racconta di una fase difensiva meno efficace rispetto agli standard recenti e che, soprattutto, stride con la continuità di impostazione. L'Inter continua infatti a schierare la difesa a tre e, al netto di qualche rotazione, si affida agli stessi interpreti della scorsa stagione.

Il momento più evidente è arrivato nel derby contro il Milan, dove la squadra di Cristian Chivu ha subito tre reti. Ma il discorso non si limita a quella singola partita. In Champions League la situazione è stata ancora più pesante, con sei gol incassati in due gare, contribuendo a costruire un quadro complessivo che fotografa una fase difensiva in evidente sofferenza.

Non si tratta di un'impostazione nuova. Già dopo la sconfitta contro il Milan, come riportato da la Repubblica, era stato lo stesso Chivu a sottolineare come l'Inter non potesse continuare a inseguire le rimonte. "Non si può rimontare sempre", aveva dichiarato il tecnico, evidenziando la necessità di partire in modo diverso nelle partite.

Anche i giocatori hanno messo l'accento sul problema. Sempre dopo il derby, Alessandro Bastoni e Nicolò Barella avevano parlato di atteggiamento, attenzione e approccio, riconoscendo che qualcosa nella gestione delle partite non stava funzionando come previsto.

Il dato complessivo è quindi quello di una difesa che, pur mantenendo gli stessi principi e gli stessi protagonisti della passata stagione, sta attraversando una fase di evidente involuzione. Un elemento che, in un campionato ancora lungo e in una stagione che vede l'Inter impegnata anche in Europa, rappresenta oggi il principale punto di riflessione per Chivu e il suo staff.

Per il momento, però, il dato resta inequivocabile: 19 gol subiti nelle prime 13 partite stagionali. Un numero che, in casa Inter, non si vedeva da tempo e che oggi rappresenta la principale sfida da affrontare e correggere.

Non si tratta di un caso isolato. La difesa nerazzurra, che fino alla scorsa stagione era uno dei punti di forza della squadra, sta mostrando segni di involuzione. Il dato più significativo riguarda la Serie A: 13 reti incassate nelle prime 10 giornate. Un numero che racconta di una fase difensiva meno efficace rispetto agli standard recenti e che, soprattutto, stride con la continuità di impostazione. L'Inter continua infatti a schierare la difesa a tre e, al netto di qualche rotazione, si affida agli stessi interpreti della scorsa stagione. Una struttura consolidata che, però, in questo avvio sta concedendo più di quanto previsto.

Il momento più evidente è arrivato nel derby contro il Milan, dove la squadra di Cristian Chivu ha subito tre reti. Ma il discorso non si limita a quella singola partita. In Champions League la situazione è stata ancora più pesante, con sei gol incassati in due gare, contribuendo a costruire un quadro complessivo che fotografa una fase difensiva in evidente sofferenza.

Non si tratta di un'impostazione nuova. Già dopo la sconfitta contro il Milan, come riportato da la Repubblica, era stato lo stesso Chivu a sottolineare come l'Inter non potesse continuare a inseguire le rimonte. "Non si può rimontare sempre", aveva dichiarato il tecnico, evidenziando la necessità di partire in modo diverso nelle partite.

Anche i giocatori hanno messo l'accento sul problema. Sempre dopo il derby, Alessandro Bastoni e Nicolò Barella avevano parlato di atteggiamento, attenzione e approccio, riconoscendo che qualcosa nella gestione delle partite non stava funzionando come previsto.

Il dato complessivo è quindi quello di una difesa che, pur mantenendo gli stessi principi e gli stessi protagonisti della passata stagione, sta attraversando una fase di evidente involuzione. Un elemento che, in un campionato ancora lungo e in una stagione che vede l'Inter impegnata anche in Europa, rappresenta oggi il principale punto di riflessione per Chivu e il suo staff.

Per il momento, però, il dato resta inequivocabile: 19 gol subiti nelle prime 13 partite stagionali. Un numero che, in casa Inter, non si vedeva da tempo e che oggi rappresenta la principale sfida da affrontare e correggere.

Il problema non è nuovo. Già dopo la sconfitta nel derby contro il Milan, Chivu aveva messo in evidenza un tema preciso: l'Inter non può continuare a partire male e dover sempre inseguire il risultato. Lo stesso messaggio era arrivato anche da Alessandro Bastoni e Nicolò Barella, che avevano parlato di atteggiamento, attenzione e approccio. Parole che, dopo i numeri emersi nelle settimane successive, assumono un peso ancora maggiore.

Per il momento, però, il dato resta inequivocabile: 19 gol subiti nelle prime 13 partite stagionali. Un numero che, in casa Inter, non si vedeva da tempo e che oggi rappresenta la principale sfida da affrontare e correggere.

I prossimi incontri dell'Inter nel mese di novembre 2026 sono i seguenti:

Queste partite rappresentano le prossime sfide che l'Inter dovrà affrontare nel calendario di novembre, con l'obiettivo di migliorare la fase difensiva e ritrovare maggiore solidità.

Foto: FC Inter 1908

Fonti