Il mondo del tennis perde una delle sue voci più riconoscibili. È morta Elena Pero, storica commentatrice di Sky, volto e soprattutto voce che per oltre trentacinque anni ha accompagnato il racconto televisivo del tennis in Italia.

Per generazioni di appassionati il suo timbro è stato il sottofondo dei tornei più importanti e delle grandi stagioni del tennis internazionale. Un racconto costruito con competenza, misura e uno stile che ha sempre privilegiato il gioco ai protagonismi televisivi.

Giornalista dalla fine degli anni Ottanta, era entrata giovanissima nel mondo delle telecronache sportive. Aveva iniziato con Telepiù per poi passare a Sky, diventando negli anni una delle voci più autorevoli del tennis italiano. Il pubblico l’ha conosciuta soprattutto al fianco di Paolo Bertolucci, con cui ha formato una delle coppie più longeve e riconoscibili della televisione sportiva.

La sua ultima telecronaca è arrivata in una delle pagine più importanti del tennis italiano contemporaneo: Wimbledon, in occasione del secondo successo di Jannik Sinner. Un epilogo quasi simbolico per una carriera che l’aveva vista raccontare decenni di tennis e che si è chiusa nel pieno di una nuova stagione di grandi risultati azzurri.

La forza del suo lavoro è stata soprattutto la continuità. Ha seguito i principali tornei internazionali, ha raccontato rivalità, cambi generazionali, nuove stelle e campioni destinati a segnare un’epoca. Lo ha fatto mantenendo uno stile sobrio, competente e immediatamente riconoscibile, con grande attenzione al gioco, conoscenza tecnica e la capacità, sempre più rara, di lasciare spazio al campo.

Per questo la sua scomparsa non riguarda soltanto Sky o gli addetti ai lavori. Riguarda chiunque abbia seguito il tennis negli ultimi trent’anni. La sua voce era diventata parte stessa del racconto televisivo: non una presenza invasiva, ma un punto di riferimento che accompagnava la partita, spiegava, contestualizzava e riusciva a restare dentro il ritmo dell’incontro.

Quella voce si è spenta a sessant’anni. Una notizia che arriva improvvisa e che lascia un vuoto profondo nel racconto del tennis in televisione. Ma lascia soprattutto il ricordo di una professionista che ha attraversato quasi mezzo secolo di questo sport con coerenza, competenza e uno stile che oggi appare quasi fuori tempo.

Se il tennis è anche racconto, Elena Pero ne è stata una delle interpreti più importanti. Non ha soltanto raccontato le partite: ha contribuito a costruire il modo in cui milioni di spettatori le hanno vissute. Fino all’ultima telecronaca, chiudendo simbolicamente il proprio percorso professionale nello stesso posto in cui aveva trascorso gran parte della propria vita televisiva: davanti a un campo, un microfono e una partita da raccontare.

Mantenendo fino all’ultimo un legame fortissimo con il mestiere e con lo sport. E lasciando oggi un silenzio che sarà molto difficile riempire.