Trentasei anni dopo, il PalaEur torna a riempirsi per un derby di basket. Oltre novemila persone hanno assistito alla sfida tra Maxima Roma e BC Roma, il primo confronto cittadino in Serie A dopo il 27 gennaio 1980, quando a sfidarsi erano Eldorado Lazio e Acqua Fabia Roma. Allora finì 96-95, proprio come stasera, ma a vincere fu la Lazio. Un risultato che rende ancora più suggestiva la coincidenza statistica del ritorno del basket romano ai vertici nazionali.
La partita è stata intensa e combattuta fino all’ultimo possesso. Maxima è partita meglio, chiudendo il primo quarto sul 25-19 grazie all’energia di Brown e alla precisione di Alibegovic. BC ha risposto con Mannion, autore di 24 punti e 10 assist, ma ha dovuto inseguire per gran parte della gara. Nel terzo quarto gli uomini di Alessandro Magro hanno trovato maggiore continuità, mentre Maxima ha sofferto la pressione difensiva degli avversari.
Nel finale il protagonista è stato Aaron Holiday, autore di 20 punti e 8 assist. Il playmaker americano ha prima segnato il canestro del sorpasso, poi ha servito l’assist decisivo per Mirza Alibegovic, che ha firmato il canestro della vittoria a pochi secondi dalla sirena. BC ha avuto l’ultimo possesso, ma la difesa di Maxima ha retto, consegnando alla squadra di Matteo Cotelli il primo derby della nuova era del basket romano.
Oltre a Holiday, decisivi anche Alibegovic e Brown, entrambi a quota 18 punti. Per BC, oltre a Mannion, buone prove di Davis e Strautins, entrambi con 14 punti. La vittoria consente a Maxima di mantenere l’imbattibilità in campionato e di confermare il momento positivo, mentre BC esce comunque tra gli applausi per aver tenuto aperta la partita fino all’ultimo secondo.
Ben venga allora un derby di basket, dopo anni in cui a Roma si è parlato solo di quello calcistico e della Formula E. E sui social l'attesa si fa sentire.
"Si sente nell’aria che sarà un evento importante. C’è entusiasmo, lo percepiamo dai tifosi che hanno già comprato tanti biglietti", ha detto Matteo Cotelli, allenatore della Maxima, in un'intervista a Corriere della Sera. "C’è grande rispetto. Siamo due start up, proviamo a costruire qualcosa di solido. Poi i derby lo sanno tutti, non si giocano, si vincono…".
Nonostante le due squadre siano state costruite in poco tempo, il coach è fiducioso: "Abbiamo un gruppo di ragazzi che si sacrifica, si diverte e sta bene insieme. I risultati in questo momento ci stanno dando ragione".
Il coach di BC Roma, Alessandro Magro, ha espresso un'altra visione: "In questo momento ci sono due squadre che stanno cercando di costruire una vera tifoseria. La Roma che tutti conoscono è quella del calcio, quella che riempie lo stadio. Noi siamo ancora in fase di costruzione, anche se in prevendita ci sono già più di ottomila biglietti venduti, segno che c’è curiosità e passione".
Una volta, però, il basket aveva davvero il seguito che Magro pensa di costruire. Lo racconta Attilio Caja, ex allenatore della Virtus Roma e della Nazionale: "A Roma c’era una grande società, la Virtus, che ha vinto lo scudetto nel 1983 e ha costruito una grande storia. Purtroppo questa storia è finita. Anche da noi c’erano tanti biglietti omaggio, ma la gente non veniva…".
Questa sera non ci sono state bandiere, né coreografie, né cori. Solo applausi e fischi per qualche decisione arbitrale, in un palazzetto pieno di curiosi e appassionati. Ma il derby è stato comunque una festa per il basket romano, che dopo anni di assenza torna a far parlare di sé.
Tra i protagonisti della serata, Francesco Totti, presente come advisor della Maxima, che ha suscitato grande interesse tra i tifosi. In tribuna anche il presidente FIP Gianni Petrucci, il presidente della Lega Maurizio Gherardini, il CT azzurro Luca Banchi, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il ministro per lo sport Andrea Abodi.