Manila Esposito è la capitana delle Fate 2.0, la squadra di ginnastica artistica italiana, e si prepara a vivere il suo terzo campionato mondiale, dopo Liverpool e Rotterdam, con un grande obiettivo: conquistare finalmente una medaglia iridata. A 19 anni, dopo tredici medaglie europee e le due ai Giochi di Parigi 2024 (argento a squadre e bronzo alla trave), Esposito punta a completare il suo palmarès internazionale con un podio mondiale.
"La preparazione è stata abbastanza buona. La prova podio è andata bene, con qualche sbavatura. In gara cercherò di fare il mio meglio", ha dichiarato Esposito in un'intervista riportata da OA Sport. "Ci sono tante ginnaste forti, il livello è molto alto. Entrare in finale in un Mondiale del genere sarebbe una soddisfazione in più".
Esposito è reduce dall'esperienza ai Mondiali di Rotterdam 2026, dove ha raggiunto la finale alla trave con il quinto punteggio, chiudendo poi al settimo posto in una competizione di altissimo livello vinta dall'algerina Kaylia Nemour davanti alla statunitense Skye Blakely.
Dopo una stagione complicata, la ginnasta napoletana ha deciso di farsi aiutare da uno psicologo e da un mental coach. "Mi sono resa conto che certe cose non riuscivo più ad affrontarle da sola e ho chiesto aiuto. Nell'ultimo anno avevo perso un po' di fiducia in me, negli allenamenti più che in gara", ha raccontato Esposito, che ha definito l'Olimpiade "un'esperienza bellissima" e che ora si sente "più sicura" di sé: "Ora non mi sento più un pesce fuor d'acqua".
Tra dodici mesi Esposito tornerà a Chengdu, in Cina, per un nuovo appuntamento internazionale. Prima, però, la aspetta una lunga stagione: a febbraio ripartirà la Serie A e in primavera torneranno gli Europei, la competizione che negli ultimi anni ha regalato le maggiori soddisfazioni alla capitana delle Fate 2.0.
Alla domanda se sia arrivato il momento di sfatare la sua scaramanzia e vincere una medaglia mondiale, Esposito ha risposto sorridendo: "Diciamo che non mi dispiacerebbe (ride, ndr). Non ne ho ancora mai vinta una quindi... Può essere l'occasione giusta?".
Esposito ha parlato anche della sua famiglia, a cui è molto legata, e della sua città, Napoli. "Non vedo l'ora che sia Natale per rivederli tutti", ha detto, ricordando i suoi nonni e il suo cane, che non vede da tempo a causa degli impegni agonistici.
Il suo idolo resta Vanessa Ferrari, che ha rivisto a Rotterdam durante i Mondiali: "Sono sempre molto emozionata quando la vedo".
Ora l'appuntamento è con il terzo campionato mondiale della sua carriera. Dopo Liverpool e Rotterdam, Manila Esposito punta a fare un passo in più: entrare in finale e, magari, conquistare quella medaglia che ancora manca alla sua collezione internazionale.
Fonti
- Federazione Ginnastica d’Italia: Rotterdam – Manila Esposito, la forza della consapevolezza. La capitana delle Fate 2.0 tra ambizioni mondiali, maturità e nuovi equilibri
- OA Sport: LIVE Ginnastica artistica, Mondiali 2026 in DIRETTA: Manila Esposito mina vagante alla trave
- La Gazzetta dello Sport: Manila Esposito: "Io seguita da mental coach e psicologo, ora so quanto valgo. Il mio idolo? Vanessa Ferrari"