Il Giir di Mont non è solo una gara: è un rito collettivo che ogni anno trasforma Premana nella capitale italiana della corsa in montagna. L’edizione numero XXXI, in programma il 26 e 27 luglio 2025, consolida la sua doppia anima: da una parte la tradizione delle classiche di domenica, dall’altra la sfida verticale del Sabato Uphill, prova unica del Campionato Italiano Fidal Only Up e tappa di Coppa del Mondo Wmra.

La vera notizia arriva però dal tracciato principale: la 32 chilometri, autentico simbolo della manifestazione, non è cambiata nella sostanza ma è stata finalmente “misurata” con strumenti moderni. Il nuovo rilievo GPS restituisce un dato ufficiale aggiornato: 2.700 metri di dislivello, contro i 2.400 indicati in passato. Non un ritocco simbolico, ma la conferma tecnica di ciò che atleti e appassionati hanno sempre saputo sul campo: il Giir di Mont è una delle prove più esigenti dell’intero panorama internazionale.

La doppia veste della manifestazione rende il weekend unico nel calendario mondiale. Sabato sarà il giorno della salita pura, con i migliori specialisti italiani e internazionali a caccia del titolo sul Campionato Italiano Fidal Only Up, valido anche come tappa di Coppa del Mondo. Domenica spazio alla tradizione: la 18 chilometri, con 1.110 metri di dislivello positivo, e la regina 32 chilometri, diventata ormai un punto di riferimento per i trail runner di tutto il mondo.

Il percorso si sviluppa in uno scenario unico, attraversando i 13 alpeggi storici che circondano Premana. Nomi che per gli appassionati sono leggenda: Alpe Rasga, Alpe Forno, Alpe Vegessa, Alpe Solino, Alpe Premaniga, Alpe Caprecolo, Alpe Deleguaggio, Alpe Fraina, Alpe Chiarino, Alpe Barconcelli, Alpe Ariale, Alpe Camisolo e Alpe Larec. Ogni alpeggio non è solo un passaggio tecnico, ma un pezzo di storia della valle.

Il Giir di Mont rappresenta anche un banco di prova importante in vista del prossimo mondiale di corsa in montagna, in programma a settembre a Canfranc, sui Pirenei spagnoli. Non a caso, il tecnico della Nazionale Italiana di corsa in montagna Paolo Germanetto ha chiesto agli organizzatori di modificare il tracciato dell’Uphill, ora più breve e con un dislivello positivo maggiore, per renderlo più simile a quello che gli azzurri affronteranno al mondiale.

La manifestazione coinvolge tutto il paese: oltre 500 volontari, provenienti da 13 alpeggi, lavorano gomito a gomito per mesi per garantire la riuscita dell’evento. Una partecipazione che va oltre lo sport e diventa festa, con 13 punti di ristoro aperti tutti i giorni durante la settimana della competizione.

A impreziosire l’edizione 2025 saranno anche due ospiti d’eccezione: Francesco Gianola, classe 1935, tra i primi a sfidare i sentieri della Valvarrone quando ancora non esistevano gare ufficiali, e Michele Bonacina, icona della corsa in montagna italiana, che ha partecipato a tutte le edizioni del Giir di Mont dal 1962 al 1976. Proprio Bonacina ha raccontato il suo legame con queste montagne: «Una montagna che ti abbraccia e ti sfida. Impossibile non amarla».

Parallelamente alla gara, torna anche il progetto solidale Run2gether, che raccoglie scarpe da corsa usate da destinare agli atleti kenioti della valle di Kiambogo. Un’iniziativa che conferma come il Giir di Mont non sia solo sport, ma anche comunità e solidarietà.

Con 21 nazioni già iscritte e un’atmosfera che unisce corsa, cultura e appartenenza, l’edizione 2025 si annuncia come una delle più partecipate di sempre. Il Giir di Mont continua così a mantenere intatta la sua doppia anima: quella di una grande competizione internazionale e quella di una festa popolare che ogni anno riporta Premana al centro del mondo della corsa in montagna.

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