Un’altra sconfitta per la Germania, che cade ad Augusta contro la Grecia (0-1) nella prima uscita casalinga di Jurgen Klopp sulla panchina della Nazionale. È una settimana difficile per il calcio tedesco, che incassa critiche pesanti dai quotidiani e dai protagonisti del mondo del pallone. Per la Bild la sconfitta rappresenta un nuovo capitolo della crisi del Fußball: “La Grecia ci ha superato, non siamo più una squadra di vertice”, titola il quotidiano, che sottolinea come i greci non avessero mai battuto la Germania nella loro storia.

Il debutto in casa per Klopp non è stato quello sperato. "È un pugno in faccia, ma se avessimo vinto non sarebbe cambiato nulla. Non avrebbe risolto tutti i problemi con l’imposizione delle mani", ha dichiarato il tecnico, invocando tempo per un progetto che vada oltre la Nations League. "Dovremo misurarci più spesso con squadre più forti di noi. Non vogliamo migliorare fino al 2025, ma fino al 2030".

Le parole più dure arrivano da Bastian Schweinsteiger. L’ex campione del mondo non usa mezzi termini: “Non siamo più una squadra di vertice, siamo arrivati nella mediocrità. Non abbiamo più un sistema, non abbiamo la qualità, mancano i leader in campo e fuori”. Il capitano Joshua Kimmich è d’accordo, ammettendo che le critiche dell’ex centrocampista “colpiscono nel segno”.

Klopp ha convocato 44 giocatori per la Nations League, una rosa definita “XXL”. Tra questi, il centrale dell’Inter Yann Bisseck, che ha vissuto una serata positiva nonostante la sconfitta, risultando il secondo miglior giocatore della Germania per rendimento. Bisseck, che ha debuttato in Nazionale nel 2025, ha giocato 113 palloni con il 95% di passaggi riusciti, mostrando autorità e intraprendenza in una squadra che ha però faticato a trovare la via del gol.

La Grecia ha conquistato il primo successo della sua storia contro la Germania grazie al gol di Dimitris Kourbelis. Nel girone della Nations League, la Germania resta terza con un punto, mentre la Grecia è prima con 6 punti e l’Olanda seconda con 4.

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