Davide Frattesi ha parlato a Sky Sport, raccontando il suo momento attuale alla Lazio e il passato all'Inter, dove ha vissuto una stagione difficile con poche presenze e zero gol.

Il centrocampista ha spiegato di aver ritrovato entusiasmo e continuità grazie alla fiducia ricevuta in biancoceleste: «Con il senno di poi, parlare è troppo facile... Ho fatto una scelta di cuore, tornando alla squadra che ho sempre tifato fin da bambino, e non ne sono pentito. Anche perché nei tre anni passati in nerazzurro ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni. L'entusiasmo che ho adesso penso sia partito dallo scorso anno, nel quale non ho trovato la continuità che sognavo di avere, ho vissuto un'annata di sofferenza e ho imparato a gioire anche per le piccole cose, come una semplice presenza. Quest'anno sono ripartito con tutto il carico di entusiasmo e di fame che avevo accumulato».

Frattesi ha ammesso che la concorrenza con Nicolò Barella e Piotr Zielinski all'Inter lo ha penalizzato, ma ha sottolineato di aver accettato la situazione e di essere ripartito senza drammi: «Non ne faccio un dramma, un anno si può cannare, fa parte della vita di un calciatore. Quando ti danno fiducia riparti a cannone, cosa che invece all'Inter non avevo. Come ho detto, ho scelto di cuore di restare, anche se poi le cose non sono andate bene».

Il rapporto con Rino Gattuso è stato fondamentale nella scelta di tornare alla Lazio: «Con il mister c'è sempre stata una forte stima reciproca. Quando ero ancora un po' indeciso se venire qui o meno, una sua chiamata mi ha fatto cambiare idea. Mi ha detto che mi avrebbe voluto allenare ad ogni costo e questo mi ha dato una grande iniezione di fiducia».

Sulla Nazionale, Frattesi ha confessato di non aver visto alcuna partita del Mondiale: «La ferita sanguina ancora e ci vorrà tempo. Ho vissuto un'emozione troppo grande per dimenticarla nel giro di qualche anno. Spero di tornare a essere protagonista con l'Italia, perché questo mi aiuterebbe a dimenticare».

Il centrocampista ha parlato anche del rapporto con Roberto Mancini: «Abbiamo ritrovato il Mancini che avevamo lasciato. Dopo la delusione ho capito che in quel momento era giusto cambiare, perché avevamo bisogno di nuove motivazioni e stimoli».

Infine, Frattesi ha spiegato perché ha preferito restare all'Inter inizialmente anziché cambiare squadra: «Le parole di Cristian Chivu. Mi ha detto delle cose e ho deciso di non forzare la situazione per cambiare squadra, ma di guadagnarmi il posto sul campo. Non è andata bene, ma è andata così. Non è stata una scelta sbagliata, perché mi ha fatto crescere come persona e come uomo».

Oggi Frattesi ha già raggiunto 3 gol in 3 partite con la Lazio all'inizio della stagione 2026, dopo aver compiuto 27 anni lo scorso 24 settembre, e vive una rinascita personale con un ruolo da protagonista e responsabilità. La Lazio, però, attraversa un momento difficile, con tifosi in contestazione e l'eliminazione in Coppa Italia che ha aggravato la situazione.

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