Tra i motivi per cui una gara di Formula 1 non piace a chi la guarda per la prima volta c’è il fatto che non si capisce niente. A differenza del calcio, che ha regole più semplici e conosciute, la Formula 1 ha un gergo specifico e una quantità di informazioni che a volte sembrano non avere un significato.
Per provare a risolvere questo problema, ilpost.it ha pubblicato un articolo in cui spiega nel dettaglio ogni informazione che appare durante un Gran Premio di Formula 1. La guida aiuta a capire le grafiche che compaiono sullo schermo durante la gara e a seguire meglio cosa sta succedendo.
Il principio di una gara di Formula 1 è molto semplice: vince la prima macchina che arriva alla fine di tutti i giri previsti. Il problema è che, a causa delle soste ai box per cambiare le gomme e delle strategie diverse, spesso la macchina che si trova davanti non è quella che sta effettivamente vincendo.
Per questo motivo, durante tutta la gara sullo schermo compare una barra a sinistra che resta sempre visibile. In alto c’è il numero di giri completati su quelli totali, mentre sotto ci sono le posizioni dei piloti. Accanto alla posizione ci sono il logo della scuderia e il cognome del pilota. Le prime tre lettere del cognome sono quelle che vengono utilizzate ogni volta che il pilota viene indicato sullo schermo, per esempio ANT per Antonelli.
Accanto al nome del pilota compare poi il distacco dal primo classificato o dal pilota immediatamente davanti. Quando compare la scritta INTERVAL, il numero indica il distacco in secondi dal pilota che precede immediatamente. Quando invece compare la scritta LEADER o GAP, il numero indica il distacco dal primo pilota in gara.
Quando due piloti si trovano molto vicini, la grafica in basso mostra il distacco tra i due. In questo caso, il distacco viene aggiornato in tempo reale.
Un’altra informazione importante riguarda le gomme montate sulle macchine. La grafica indica S per soft, cioè la gomma morbida, M per medium, cioè la gomma media, H per hard, cioè la gomma dura, I per intermediate, la gomma usata quando piove poco, e W per wet, cioè la gomma da bagnato usata quando piove forte.
La scelta delle gomme è importante perché una gomma più morbida offre maggiore aderenza e permette di andare più veloce, ma si consuma più rapidamente. Al contrario, una gomma più dura dura più a lungo ma è meno veloce.
Durante una gara su pista asciutta è obbligatorio utilizzare almeno due tipi di gomme diverse. Questo rende necessario fermarsi almeno una volta ai box per cambiare le gomme.
Un pit stop comporta una perdita di tempo di circa venti secondi. Quando un pilota si ferma ai box, la grafica mostra due numeri: PIT TIME e STOP TIME. Il primo indica il tempo totale del pit stop, mentre il secondo indica il tempo in cui la macchina resta ferma per il cambio delle gomme.