George Russell scatterà in pole position nel Gran Premio d'Azerbaijan di Formula 1 a Baku, come riportato da la Repubblica. Il pilota della Mercedes ha preceduto in qualifica Charles Leclerc (Ferrari) e Oscar Piastri (McLaren), come riferito da Sky TG24. Lewis Hamilton partirà sesto con l'altra Ferrari, mentre l'altra Mercedes di Kimi Antonelli ha chiuso sedicesima dopo aver toccato il muro in Q1, secondo quanto riportato da la Repubblica. Russell ha definito la sua pole "da urlo", come riporta Corriere della Sera.
Il Gran Premio di Baku si svolge eccezionalmente di sabato, anziché di domenica come di consueto, per evitare la coincidenza con la Giornata azera della memoria, un giorno di lutto nazionale in Azerbaijan che ricorda i soldati azeri morti nella seconda guerra del Nagorno Karabakh, combattuta nel 2020. La Giornata della memoria cade il 27 settembre, anniversario dell'inizio del conflitto. Per rispettare la ricorrenza, la gara è stata anticipata di un giorno.
Il Gran Premio di Baku si corre dal 2016. La decisione di anticipare la gara di un giorno è eccezionale ma non senza precedenti nella storia dello sport motoristico. Fino agli anni '80, ad esempio, il Gran Premio di Silverstone si correva di sabato a causa di leggi britanniche. Anche il Gran Premio di Assen in MotoGP si è svolto di sabato per motivi religiosi fino a pochi anni fa. Più recentemente, i Gran Premi del Bahrein e dell'Arabia Saudita sono stati riprogrammati nel 2024 per evitare la concomitanza con il Ramadan.
La guerra per il Nagorno Karabakh, che ha portato all'istituzione della Giornata della memoria, è una delle più antiche e sanguinose del Caucaso. Iniziata con la dissoluzione dell'Unione Sovietica, ha visto contrapporsi Azerbaijan e Armenia per il controllo del Nagorno Karabakh, una regione a maggioranza armena situata all'interno dei confini dell'Azerbaijan. Nel 2020 si è combattuta una seconda guerra, conclusasi con la resa dell'Armenia e la riconquista del territorio da parte dell'Azerbaijan. Un accordo di pace definitivo è stato firmato nel 2025 tra Azerbaijan e Armenia, mediato dagli Stati Uniti.
In questo contesto, la Formula 1 ha scelto di rispettare le sensibilità culturali e religiose locali, anticipando la gara e lasciando la domenica libera per la commemorazione.