Da più di quattro mesi il Forest Green Rovers non ha un allenatore. Non perché non riesca a trovarlo, ma perché ha deciso di farne a meno. Dal 2 ottobre 2023 il presidente Dale Vince ha lasciato la squadra senza un manager ufficiale dopo la partenza di Robbie Savage, passato ad allenare il Peterborough in League One. A occuparsi della squadra sono rimasti tre collaboratori tecnici: Josh Bowen, Yan Klukowski e Jonathan Gould, che gestiscono assieme allenamenti e partite.

Per il momento nessuno dei tre è stato promosso ad allenatore unico e la società non ha annunciato di essere alla ricerca di un sostituto. L'idea, per ora, è continuare così: senza un solo capo in panchina.

Il Forest Green Rovers gioca nella National League, la quinta serie del calcio inglese e la prima fuori dal professionismo. Oggi è sedicesimo in classifica. Il club è diventato famoso soprattutto per le iniziative di sostenibilità del presidente Dale Vince, imprenditore delle energie rinnovabili e proprietario dal 2010. Il Forest Green è stato il primo club al mondo ad avere uno stadio alimentato a energia solare, un manto erboso interamente organico irrigato solo con acqua piovana e senza pesticidi, e dal 2015 ha introdotto un menù interamente vegano per giocatori e tifosi.

Negli ultimi anni la squadra ha attraversato momenti importanti: nel 2022 ha raggiunto la League One, il punto più alto della sua storia, ma sono poi arrivate due retrocessioni consecutive. La società è rimasta però fedele alla linea fuori dal campo, sperimentando anche in panchina: nell'estate 2023 aveva affidato la squadra a Hannah Dingley, prima donna ad allenare una squadra professionistica maschile in Inghilterra, esperienza durata però pochi giorni.

La decisione di non avere un allenatore unico è rara nel calcio, dove la figura del manager è centrale. Esistono però altri casi di gestione condivisa: il Viking, squadra norvegese, ha due allenatori, Bjarte Lunde Aarsheim e Morten Jensen, che condividono il ruolo dal 2020. In Inghilterra, invece, il Forest Green Rovers sta provando qualcosa di diverso: non due allenatori, ma nessun allenatore al vertice.

La sperimentazione nasce anche da una riflessione sul ruolo stesso del manager. Nel calcio inglese l'allenatore ha tradizionalmente un potere molto ampio, anche sul mercato e sull'organizzazione del club. Il Forest Green Rovers sta cercando di capire se una gestione più collegiale possa funzionare meglio, almeno per un periodo. Non è un ritorno alle origini, ma una curiosa coincidenza: fino al 1946 anche la nazionale inglese non aveva un allenatore, i calciatori erano selezionati da un comitato.

Oggi il Forest Green Rovers continua a giocare a Nailsworth, nel Gloucestershire, in uno stadio da 5.000 posti chiamato New Lawn. La squadra è sedicesima in National League, ma la vera partita si gioca fuori dal campo: capire se una squadra di calcio possa funzionare senza un uomo solo al comando. E per ora, mentre il calcio cerca sempre il prossimo allenatore, il Forest Green Rovers ha deciso di provare a farne a meno.

È il proprietario Dale Vince a raccontare l'esperimento sul suo profilo LinkedIn: "Ci piace questa situazione e vogliamo vedere come va. Magari per qualche partita, magari per un mese. Proveremo a fare a meno di un manager dal grande ego."

Fonti