Federico Cinà vola a Shanghai. Come riporta TennisTalker Magazine, il diciannovenne tennista italiano figura dal 28 settembre nell'entry list delle qualificazioni del Masters 1000 cinese, con ranking di ammissione al numero 168, proiezione sempre più vicina al suo best ranking ATP, il numero 167. Il suo ingresso nel tabellone preliminare è stato possibile grazie alla promozione di Zachary Svajda nel tabellone principale e alla cancellazione di Eliot Spizzirri. Yoshihito Nishioka ha ottenuto un posto nel tabellone cadetto con un ranking protetto al numero 172. Le prime riserve per il tabellone includono: Alexis Galarneau (176), Ilia Simakin (177), Andre Ilagan (181) e Bernard Tomic (185). Fino al 29 settembre 2026 non si sono svolti incontri a Shanghai.

Per il diciannovenne palermitano sarà la prima esperienza sul cemento asiatico e la terza del 2026 in un appuntamento di categoria Masters 1000, dopo le due vittorie ottenute nel 2025 a Miami e Madrid, quando aveva appena quindici anni. Il 2 marzo 2026 Cinà si è aggiudicato il suo primo titolo Challenger 75 a Pune, in India, battendo in finale Felix Gill dopo aver annullato cinque match point. "I miei obiettivi rimangono gli stessi di prima, mi concentro più sul miglioramento che sulla classifica", aveva dichiarato alla vigilia del torneo indiano.

A settembre è tornato protagonista sul circuito maggiore, all'ATP 250 di Chengdu, in Cina, dove è entrato nel tabellone principale da lucky loser grazie al ritiro del portoghese Nuno Borges. Cinà ha vinto al primo turno contro l'argentino Camilo Ugo Carabelli per 6-3 6-2, prima di essere eliminato agli ottavi di finale dal francese Alexandre Muller. I punti guadagnati in Cina contribuiscono alla PIF ATP Live Next Gen Race, dove Cinà è passato dal quinto al quarto posto con 344 punti. La fase finale del circuito under è in programma a Reggio Calabria dal 9 al 13 dicembre 2026.

Negli ultimi mesi il nome di Cinà è tornato sotto i riflettori anche per le dichiarazioni di Jannik Sinner, che ha indicato il diciannovenne palermitano come possibile erede della generazione italiana attualmente ai vertici del tennis mondiale. "Vedere il mio nome accostato a quello di Sinner fa piacere, certo. Io ho cercato di non dare peso a questo", aveva commentato Cinà, che ora avrà un'altra occasione per misurarsi con il circuito maggiore sulle superfici rapide asiatiche.

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