Dal ritiro di Coverciano, Nicolò Fagioli ha raccontato la sua emozione per essere tornato a vestire la maglia azzurra dopo tanto tempo. "Non mi aspettavo questa convocazione, ma ci speravo tanto. Era importante portare a casa il risultato sia per la classifica che per una questione di fiducia, con il Belgio non era andata benissimo anche se nel secondo tempo c'era stata una buona reazione. Quale è il mio sogno? Andare al Mondiale con l'Italia, è il mio sogno più grande", ha detto il centrocampista della Fiorentina, che ha anche risposto alle domande sulla sua crescita personale e professionale: "Sapevo che dovevo migliorare in alcuni aspetti e ci sono riuscito, adesso sono fiducioso di poter fare bene".
Poi Fagioli ha parlato della sfida di Nations League del 30 settembre 2023 contro la Francia in programma a Parigi: "Affrontare la Francia piena di campioni e con Zidane in panchina sarà un'emozione indescrivibile, una bella sfida per tutti noi, ci metterà alla prova, perché poi in campo devi dimostrare di essere meglio degli altri". Quindi una difesa a spada tratta del giovane compagno di squadra Alessandro Romano, finito nel mirino della critica dopo l'errore contro il Belgio: "I social ti portano qua avendo fatto poco e in basso appena sbagli. Per Romano un semplice passaggio sbagliato nella metà campo avversaria, poi per sfortuna è nato il gol. Sono cose che capitano e ne capiteranno miliardi. È un ragazzo che ha una forza mentale pazzesca, è molto forte, è un ragazzo che ha fatto delle cose a 18 anni incredibili. Ha una forza mentale incredibile e questo per lui è un periodo di crescita, gli servirà anche questo. È un ragazzo maturo e mi auguro che continui a fare bene".
Infine Giorgio Scalvini, difensore dell'Atalanta, ha parlato del prossimo impegno degli azzurri in Nations League contro la Francia: "La Francia è una squadra fortissima, fra le migliori al mondo, noi comunque siamo l'Italia, proveremo a giocare a viso aperto cercando di fare del nostro meglio, positivi e coraggiosi. La vittoria sulla Turchia ci ha dato consapevolezza. Confrontarci con un'avversaria come la Francia sarà importante per farci capire a che livello siamo". Il difensore ha poi spiegato la sua teoria sulla necessità di trovare una identità di squadra: "Negli ultimi anni con i cambi di allenatore forse ci è mancata un po' di continuità, ma adesso stiamo trovando la nostra identità. Con il ct stiamo lavorando tanto, ora dobbiamo trovare la nostra identità e seguirla qualsiasi sia l'avversario".