La Formula 1 ha vissuto una giornata insolita domenica in Malaysia, quando un glitch software ha colpito tutte le auto durante i giri di formazione, costringendo a un inizio della gara posticipato di un'ora e mezza e all'implementazione di un nuovo codice software. Carlos Sainz, driver della Williams e direttore della Grand Prix Drivers' Association, ha dichiarato che la F1 deve fare un "hard look at itself" a seguito di quanto accaduto. Lo riporta BBC Sport.
Sainz ha sottolineato come le normative siano diventate estremamente complesse non solo per i piloti, ma anche per i team, le power unit e i produttori, chiedendosi chi avesse deciso, cinque anni fa, che questa fosse la direzione da intraprendere. Il pilota ha aggiunto che ciò che è stato deciso quattro o cinque anni fa si è rivelato sbagliato e che la F1 deve imparare da questi errori per non ripeterli.
L'organismo di governo FIA ha avviato una "full review" della situazione. Laurent Mekies, team principal della Red Bull, ha commentato che l'episodio è un buon promemoria per tutti, sottolineando come la complessità non debba sfuggire di mano. Mekies ha osservato che il problema era noto, ma le tempistiche e l'impatto sono stati sorprendenti, e che il software è diventato una parte fondamentale dei team di F1.
Sainz ha evidenziato che, nonostante i team fossero a conoscenza del problema, non avevano previsto che si manifestasse con tale intensità. Ha aggiunto che si tratta di una lezione per tutti, inclusi team, FIA e F1, per assicurarsi che la complessità non diventi eccessiva.
Il collo di bottiglia software che ha colpito tutte le squadre è stato causato da una combinazione di complessità tecnica legata alle nuove normative e di un problema con la gestione delle gomme da bagnato estremo dalla stagione precedente. Le nuove regole sui motori del 2026 richiedono un 50-50 split tra combustione interna ed elettricità, con motori che producono circa 1.000bhp a piena potenza e 540bhp quando le batterie si esauriscono.
Le normative sono particolarmente complesse perché le batterie si ricaricano e si scaricano più volte in un giro, con regole restrittive su come i motori possono operare. In condizioni di bagnato, la potenza elettrica è ridotta da 350kW (470bhp) a 250kW (335bhp), creando un problema per i team che devono gestire la potenza in modo efficiente.
Le normative hanno portato a situazioni in cui le auto rallentano alla fine delle curve per ricaricare le batterie, il che può essere percepito come un comportamento innaturale per le auto da corsa. Sainz ha descritto questa situazione come una "stranezza" e ha sottolineato che la decisione sulle regole è stata presa cinque o sei anni fa, quando i produttori di auto spingevano per una maggiore elettrificazione.
Nonostante i problemi, le regole hanno portato risultati positivi per la F1, attirando Audi e Ford e convincendo Honda a non abbandonare il campionato. Tuttavia, i team avevano avvertito la FIA già dal 2023 che le nuove regole avrebbero creato problemi nella gestione dell'energia.