Il mondo della Formula 1 è stato scosso da una vicenda che va oltre i circuiti, coinvolgendo uno dei talenti più brillanti degli ultimi anni: Andrea Kimi Antonelli. A fare notizia non è una manovra in pista o un risultato sportivo, ma una causa intentata da Giovanni Minardi, presidente dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e fondatore di Minardi Management, che rivendica una percentuale sui guadagni del giovane pilota bolognese.

Secondo quanto riportato da Repubblica e reso pubblico nel luglio 2026, Minardi ha scoperto Antonelli durante una gara di kart a Sarno nel 2014, quando il pilota aveva appena 8 anni. Da quel momento ha iniziato a seguirlo, accompagnandolo nella sua crescita professionale fino al 2019, anno in cui Antonelli è stato messo sotto contratto dalla Mercedes, prima come pilota junior e successivamente, nel 2025, come pilota ufficiale del team, chiamato a sostituire Lewis Hamilton.

Il rapporto tra i due si è però interrotto bruscamente quando Antonelli ha deciso di esercitare il recesso unilaterale dall'accordo che lo legava alla Minardi Management, lasciando l'agenzia e scegliendo di proseguire autonomamente la propria carriera. Una scelta che ha portato Minardi a citare in giudizio il pilota, sostenendo di non aver ricevuto i compensi stipulati ma mai elargiti.

La vicenda giudiziaria ha registrato una svolta significativa il 9 settembre 2026, quando il Tribunale di Bologna ha ordinato a Mercedes e Antonelli di depositare copia dei contratti sottoscritti dal pilota con il team e la documentazione contabile relativa alle somme erogate in suo favore. La notizia, resa pubblica nel luglio 2026, è stata confermata da Repubblica, che ha seguito da vicino l'evolversi della vicenda.

Secondo quanto dichiarato dall'avvocato Mattia Grassani, legale di Minardi, l'agenzia avrebbe cercato una transazione amichevole prima di rivolgersi al tribunale, senza però trovare disponibilità da parte del pilota. La richiesta riguarda una percentuale compresa tra il 10 e il 20% dei guadagni di Antonelli, che nel 2025 avrebbe incassato oltre 10 milioni di euro tra ingaggi e bonus, secondo Repubblica.

La causa potrebbe protrarsi ancora a lungo, ma ha già prodotto un effetto concreto: il tribunale ha imposto alla Mercedes di depositare tutti gli atti contabili riguardanti i pagamenti al pilota, una decisione che, secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe provocato fastidio anche alla scuderia tedesca.

Nel frattempo, Antonelli continua a essere protagonista in pista. Il 2026 è stato finora un anno straordinario per il pilota bolognese, che ha conquistato 6 pole position e 8 vittorie, confermandosi uno dei principali protagonisti del Mondiale. Il 10 ottobre, nel Gran Premio di Singapore, Antonelli ha chiuso al terzo posto dietro a Max Verstappen, vincitore della gara, e a Charles Leclerc, secondo al traguardo.

Il prossimo appuntamento con la Formula 1 è fissato tra due settimane negli Stati Uniti, sul circuito di Austin, dove Antonelli tornerà a caccia dell'ennesimo risultato di prestigio in una stagione che, al di là delle vicende giudiziarie, sta confermando il suo talento ai massimi livelli del motorsport internazionale.

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