Viene da Modena ma ha origini in Maremma, fa il centrale ed è una delle rivelazioni di questi Europei. Pardo Mati, vent'anni, sta vivendo un'estate che probabilmente non dimenticherà mai. Prima il debutto con la maglia della Nazionale maggiore, a inizio stagione durante la Volleyball Nations League a Ottawa. Poi la conferma agli Europei, dove si è ritagliato uno spazio sempre più importante.
Il suo nome è diventato noto al grande pubblico domenica sera, quando ha scritto una pagina di storia del volley azzurro. Contro la Slovacchia ha messo a segno 22 punti, diventando il primo centrale italiano a segnare così tanto in una partita dell'Europeo dal 1999. Un record che racconta meglio di qualsiasi titolo la qualità del suo torneo.
Ma i numeri non si fermano lì. In cinque partite, Mati ha portato agli Europei 53 punti e 20 muri vincenti. Con il suo contributo, l'Italia ha centrato cinque vittorie consecutive e si prepara a sfidare la Finlandia nei quarti di finale. Un cammino che conferma il valore del gruppo costruito da Ferdinando De Giorgi e soprattutto la capacità della squadra di trovare protagonisti nuovi proprio nei momenti decisivi.
Una carriera, la sua, iniziata quasi per caso. Da ragazzo Mati era appassionato di nuoto e calcio, soprattutto del ruolo di portiere. È stata la sorella maggiore Tessa, anche lei pallavolista, a convincerlo a provare la pallavolo. Una scelta che oggi sembra quasi scritta dal destino.
Fuori dal campo Pardo ha tante passioni. Da bambino voleva fare il neurochirurgo, poi ha scelto di studiare psicologia. Ama i thriller e le storie che raccontano la complessità della mente umana.
Un ragazzo con i piedi per terra, insomma. E che fino a pochi mesi fa non immaginava neppure di arrivare così in alto così in fretta. "Far parte della nazionale senior sembrava quasi un sogno irrealizzabile", ha raccontato. Oggi quel sogno lo sta vivendo davvero.
Il commentatore Paolo Cozzi ha sottolineato come Mati sia una sintesi tra due generazioni: quella dei centrali potenti e quella dei centrali più tecnici e versatili. "Mati è una sintesi tra due generazioni... riesce proprio a girare bene la palla, ha la mano", ha detto.
Fonti
- La Gazzetta dello Sport: Nel mondo di Pardo Mati, dal sonno indispensabile ai record e... i manicaretti della mamma
- OA Sport: Cozzi: “Michieletto sarà sempre più impiegato, può giocare anche 5 set. Mati una sintesi tra due generazioni”
- iVolley Magazine: Pallavolo Storie - Tra sogni e realtà: la travolgente ascesa di Pardo Mati con la maglia azzurra