Il conto alla rovescia verso Euro 2032 entra in una fase decisiva. Come riportato da ANSA, sono 14 gli stadi e 13 le città italiane che hanno formalmente presentato alla FIGC la documentazione per candidarsi come sedi della manifestazione organizzata congiuntamente da Italia e Turchia.

Le città in corsa sono Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. Nel caso della Capitale, oltre allo Stadio Olimpico, è stato candidato anche il nuovo impianto previsto nell’area di Pietralata, portando a 14 il numero complessivo degli stadi.

Restano invece fuori dalla corsa il Flaminio di Roma e il nuovo stadio di proprietà del Napoli, che non hanno presentato la documentazione necessaria entro il termine fissato.

Le candidature fanno parte del percorso avviato dalla FIGC dopo la decisione condivisa con il presidente della UEFA Aleksander Ceferin di individuare cinque città italiane per ospitare Euro 2032. I dossier erano stati richiesti a settembre 2023, con riferimento alla documentazione disponibile al 1° agosto dello stesso anno.

Ora si entra nella fase di verifica. La UEFA esaminerà entro aprile la conformità dei dossier rispetto ai requisiti richiesti, suddivisi in 11 aree tematiche. Tra i circa 120 requisiti operativi figurano compatibilità infrastrutturale, servizi per i tifosi, accessibilità, sostenibilità, sicurezza, hospitality e servizi per media e broadcaster.

Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha espresso soddisfazione per il numero e la qualità delle candidature, sottolineando il ruolo strategico del processo di selezione nel definire le priorità infrastrutturali del calcio italiano.

“Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in FIGC”, ha dichiarato Malagò. “Ora ci attende una fase di verifica estremamente rigorosa, che consentirà di avere un quadro aggiornato delle prospettive e delle criticità in vista della scelta finale. Desidero ringraziare l’UEFA per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione”.

L’obiettivo rimane quello di arrivare nei prossimi mesi alla selezione delle cinque sedi italiane che affiancheranno quelle turche nell’organizzazione di Euro 2032.

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