Denzel Dumfries torna a parlare del suo passato all’Inter e dei motivi che lo hanno portato a lasciare Milano per il Real Madrid. In un’intervista concessa a Libero Quotidiano, l’esterno olandese ha ripercorso i cinque anni trascorsi in nerazzurro, spiegando che la sua scelta non è stata una rottura ma una decisione maturata perché sentiva fosse arrivato il momento di affrontare una nuova esperienza.

«Non è stata una rottura, dopo cinque anni era semplicemente il momento giusto per provare qualcosa di nuovo», ha dichiarato Dumfries, precisando di essere rimasto in ottimi rapporti con l’ambiente interista. «Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. Ho creato delle amicizie nello spogliatoio e quando l’Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai».

Tra i legami più forti c’è quello con Marcus Thuram, con cui continua a sentirsi. Dumfries ha poi raccontato come sia nata la trattativa con il Real Madrid, rivelando di aver comunicato a Piero Ausilio l’interesse dei blancos subito dopo aver ricevuto la chiamata del suo agente. «Il Real è il più grande club del mondo, un privilegio giocare lì».

L’olandese ha ricordato anche le difficoltà iniziali della sua avventura interista, quando arrivò dopo la stagione di Achraf Hakimi e dovette confrontarsi con aspettative altissime e diverse critiche. «Non è stato facile, Hakimi aveva fatto una stagione incredibile e io venivo dal campionato olandese. C’era chi dubitava di me. Il primo gol contro la Roma è stato un momento chiave, da lì è cambiato il mio rapporto con l’ambiente e con i tifosi».

Tra i ricordi più importanti figura anche la vittoria dello scudetto, in particolare il primo e quello della seconda stella, oltre alla sensazione di aver contribuito a riportare l’Inter a una dimensione internazionale.

Infine, Dumfries non ha escluso un possibile ritorno in futuro. «Sarò legato all’Inter per il resto della mia vita. Se tornerò? Vedremo cosa succederà».

Per il prossimo campionato, però, il suo pronostico è netto: «Vince l’Inter. È la più forte».