Jannik Sinner può restare ancora il numero uno del mondo almeno fino al torneo di Vienna. Il risultato arriva dopo l’eliminazione di Alexander Zverev nei quarti di finale dell’ATP 500 di Pechino, dove il tedesco è stato sconfitto da Novak Djokovic con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4 al termine di un match durato due ore e 35 minuti.
Per il momento, quindi, la posizione di Sinner è salva, anche se la corsa al primato non è finita. L’italiano guida il ranking ATP con 11.000 punti, davanti a Zverev con 9.720, mentre Carlos Alcaraz resta più staccato. Per provare a superare Sinner già nelle prossime settimane, il tedesco avrebbe avuto bisogno di un finale di stagione praticamente perfetto, a partire dalla vittoria a Pechino e poi al Masters 1000 di Shanghai.
La notizia è importante soprattutto perché Sinner non gioca un incontro ufficiale dal luglio 2023, quando ha conquistato la finale di Wimbledon proprio contro Zverev. Un successo che gli ha consentito di tornare in vetta alla classifica mondiale e che ha aperto una striscia di settimane consecutive da numero uno destinata ad allungarsi ancora.
Ma il problema al ginocchio continua a pesare. Dopo aver rinunciato al torneo di Pechino, Sinner ha ufficializzato anche il forfait per il Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre. Una scelta che alimenta inevitabilmente le incognite sulle sue condizioni fisiche e sulla possibilità di rientrare in tempo per difendere i punti più pesanti della stagione.
Ed è proprio qui che si giocherà il vero testa a testa con Zverev. Sinner dovrà infatti difendere 500 punti a Vienna, 1.000 al Masters 1000 di Parigi e soprattutto i 1.500 delle ATP Finals di Torino. Nelle ultime settimane dell’anno il tedesco avrà invece meno punti da difendere, motivo per cui la pressione aumenterà progressivamente sull’italiano se il rientro dovesse ulteriormente slittare.
Nel frattempo, comunque, il risultato di Pechino gli regala un altro margine di sicurezza. Il numero uno del mondo è ancora suo e la rincorsa di Zverev dovrà necessariamente ripartire da Shanghai. Intanto Sinner può guardare ancora avanti: ha già raggiunto almeno 95 settimane complessive da numero uno ATP e il prossimo obiettivo resta quello di conservare la leadership fino alla fine dell’anno.
La classifica, quindi, resta nelle mani dell’altoatesino. Ma con tre settimane decisive e 3.000 punti da difendere tra Vienna, Parigi e Torino, il vero esame comincerà quando Sinner tornerà finalmente in campo. E a quel punto, al ranking si aggiungerà una variabile ancora più importante: capire quale sarà la sua condizione dopo mesi trascorsi lontano dal circuito.