Il capitano del Lille OSC, Benjamin André, ha rilasciato dichiarazioni in merito all'assenza dei tifosi del RC Lens in vista del derby tra le due squadre, in programma il 30 ottobre 2026.
Secondo quanto riportato da Florian Thauvin su Facebook, André ha affermato di non essere particolarmente dispiaciuto per l'assenza dei tifosi avversari, sottolineando che si tratta di una decisione del club rivale e non di una scelta del Lille. Tuttavia, ha espresso la convinzione che alcuni sostenitori lensois saranno comunque presenti allo stadio in altre zone, dichiarando: "Je suis persuadé qu’il y en aura quelques-uns dans le stade", riferendosi alla possibilità che alcuni tifosi del Lens trovino il modo di assistere alla partita.
Il RC Lens aveva precedentemente pubblicato una comunicazione ufficiale, datata 28 ottobre 2026, spiegando le ragioni della decisione di non aprire il parco visitatori a Lille. Nel testo, il club afferma di aver preso questa scelta in seguito agli incidenti verificatisi a Bruges durante la J3 di Ligue des Champions, dove sarebbero stati utilizzati 132 dispositivi pirotecnici, accompagnati da comportamenti pericolosi e violenti, tra cui lanci di oggetti verso il campo e il ferimento di alcuni steward.
La società sottolinea che tali episodi hanno già portato alla chiusura dei parchi visitatori a Leipzig e Liverpool e che il club rischia ulteriori sanzioni. La decisione di non consentire la presenza organizzata dei tifosi a Lille viene motivata con la volontà di sanzionare comportamenti ritenuti particolarmente gravi e di prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.
Nel comunicato, il Lens richiama anche precedenti episodi avvenuti a Metz, Lille, Londra e Reims, ribadendo l'intenzione di garantire la sicurezza e di evitare comportamenti che possano mettere in pericolo i partecipanti e i tifosi.
Il derby tra Lille e Lens si inserisce così in un contesto di forte attenzione alla sicurezza, con la decisione del club ospite che punta a evitare ulteriori provvedimenti disciplinari mentre sul campo resta comunque alta l'attesa per una sfida dal forte significato simbolico.