Alex de Minaur interviene nel dibattito sul tempo di gioco e propone due modifiche regolamentari per velocizzare i turni di servizio. In un'intervista riportata dal sito ufficiale dell'ATP, il tennista australiano sostiene l'introduzione di un cronometro tra la prima e la seconda di servizio e il divieto di ripetere il lancio di palla.

De Minaur, attuale numero 9 del mondo, ha spiegato di aver maturato queste idee durante il suo percorso professionale, osservando come alcuni giocatori tendano a prendersi troppo tempo prima di servire. "Sono a favore di avere un cronometro tra prima e seconda di servizio. Questo eviterebbe che i giocatori si prendano più tempo", ha dichiarato. Secondo l'australiano, attendere troppo a lungo tra un servizio e l'altro non solo prolunga le partite, ma offre anche un vantaggio a chi è alla battuta.

Il tema del tempo di gioco è tornato d'attualità dopo quanto avvenuto allo Us Open. Durante il torneo, Alexander Zverev si era reso protagonista di lunghe routine di preparazione al servizio, arrivando a effettuare 12.000 rimbalzi in cinque partite, secondo i dati diffusi dall'ATP. Il comportamento aveva suscitato le lamentele di alcuni colleghi, tra cui Karen Khachanov, che aveva definito eccessivo il tempo impiegato dal tedesco prima di servire.

De Minaur ha inoltre avanzato una seconda proposta: vietare la possibilità di ripetere il lancio di palla. "Una volta che lanci la palla, devi servire, succeda quel che succeda. Altrimenti, è una mancanza", ha affermato. Per l'australiano, alcuni giocatori approfitterebbero di un lancio impreciso per riavviare la propria routine e interrompere il ritmo dell'avversario.

Le proposte avanzate dal numero 9 del mondo restano per ora personali e non sono state oggetto di modifiche al regolamento. Tuttavia, le dichiarazioni riaccendono il dibattito nel circuito sulla gestione del tempo durante il servizio, soprattutto in un tennis sempre più attento a rendere il gioco più fluido e televisivamente sostenibile.

De Minaur, eliminato ieri dal Masters 1000 di Shanghai il 12 ottobre 2026, continua così a far parlare di sé anche fuori dal campo, proponendo due interventi che, se adottati, modificherebbero sensibilmente le abitudini dei giocatori al servizio.

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