Lasciare la propria casa, i propri amici, il proprio mondo a 13 anni non è semplice. Fermín López ha raccontato al Mundo Deportivo quanto sia stato complicato per lui trasferirsi a La Masía, dove ha dovuto fare i conti con la solitudine, la nostalgia, le nuove routine e anche con la mancanza di opportunità.

“Llegué a mi límite, no aguantaba más, era mucha frustración”, ha dichiarato, riferendosi al periodo più difficile della sua carriera. Nonostante il supporto psicologico ricevuto e l’aiuto dei suoi genitori, il giovane calciatore ha raccontato come l’ultimo anno da giovane sia stato particolarmente duro, tra disincanto e mancanza di occasioni.

“Era demasiado para mí”, ha confessato, sottolineando quanto fosse difficile vivere lontano dai genitori e gestire le emozioni. López ha raccontato di essersi sfogato spesso con gli amici Gavi e Cristo, che cercavano di incoraggiarlo.

Nonostante le difficoltà, il supporto psicologico ricevuto a La Masía e il sostegno dei suoi cari gli hanno permesso di superare i momenti più bui. “Es importante tener a alguien a quien recurrir”, ha affermato, evidenziando l’importanza di avere qualcuno con cui parlare nei momenti di difficoltà.

Una storia di resilienza che mette in luce le sfide emotive e psicologiche che molti giovani atleti affrontano lontano da casa.

Il Clasico del 25 ottobre 2026

Il 25 ottobre 2026, al Camp Nou, si è disputato il Clasico tra Barcellona e Real Madrid, con la vittoria dei blancos per 2-1 grazie alla doppietta di Kylian Mbappé, che ha raggiunto quota 100 gol con il club. Il Barcellona, in testa alla classifica con 9 vittorie consecutive, aveva pareggiato con Raphinha. L’allenatore blaugrana Hansi Flick ha ottenuto 99 vittorie con la squadra e ha un record di 6 successi in 7 Clasicos. Mourinho, invece, è tornato al Camp Nou dopo 13 anni e mezzo. A Barcellona è apparso un murale provocatorio che ritrae Mbappé e Lamine Yamal che si baciano, in vista del Clasico più importante della stagione per entrambe le squadre.

Fonti