La prima volta di Lucas Da Cunha con la nazionale francese è stata tutt'altro che anonima. Il centrocampista del Como ha esordito dal primo minuto nella sfida di UEFA Nations League tra Francia e Belgio, disputata allo stadio Roi-Baudouin di Bruxelles e terminata 1-1.

Da Cunha, schierato da Zinédine Zidane nell'undici titolare, ha giocato con personalità e senza mostrare timori reverenziali, sfiorando anche il gol nel corso del primo tempo con una conclusione che ha colpito il palo. Una prestazione che ha subito attirato l'attenzione della stampa francese, impressionata dalla qualità e dal coraggio mostrati dal giocatore alla sua prima presenza assoluta con i Bleus.

Secondo i dati forniti dalla UEFA, Da Cunha è stato uno dei calciatori più coinvolti nella manovra della Francia. Il centrocampista ha giocato 97 palloni, risultando tra i principali riferimenti del possesso palla francese. Ancora più significativo il dato relativo alla precisione nei passaggi: 83 completati su 89, pari al 93%, indice di una prestazione estremamente pulita dal punto di vista tecnico.

La gara si è chiusa sull'1-1. La Francia era passata in vantaggio nel primo tempo grazie a un gol di Odsonne Edouard, abile a superare il portiere belga Arne Espeel. Nella ripresa è arrivata la reazione del Belgio, che ha trovato il pareggio con Charles De Ketelaere, autore di una conclusione di destro che ha battuto Alban Lafont.

Al termine dell'incontro, Da Cunha ha ricevuto complimenti importanti anche da Zinédine Zidane. Il commissario tecnico francese aveva scelto di concedergli subito una maglia da titolare e, secondo quanto riportato da FootMercato, si è detto soddisfatto della risposta del giocatore.

"Sono molto contento. Non era facile, perché era la sua prima presenza con la nazionale. Alla fine ha giocato come fa abitualmente e come volevo che facesse", ha dichiarato Zidane.

Lo stesso Da Cunha, intervistato dopo l'esordio, ha spiegato di aver vissuto la serata con grande serenità. "Il mister mi ha dato piena fiducia, mi ha detto di giocare come faccio nel mio club, di esprimermi liberamente e aiutare la squadra. Ho cercato di farlo e mi sono sentito davvero bene. Essere qui con la Francia è un'emozione enorme", ha dichiarato ai microfoni di TF1.

Sul fronte dei giudizi della stampa, RMC Sport ha assegnato a Da Cunha un 8 in pagella, il voto più alto tra i giocatori francesi, sottolineando come il centrocampista del Como abbia saputo prendersi rapidamente la scena. Più prudente il giudizio di FootMercato, che gli ha attribuito un 6,5, evidenziando comunque la qualità della prestazione e la pericolosità mostrata in occasione del palo.

Per Da Cunha si tratta di una tappa particolarmente significativa all'interno di un percorso tutt'altro che lineare. Il centrocampista, classe 2001, era cresciuto nel Roannais Foot 42 prima di firmare il primo contratto da professionista con il Rennes nel gennaio 2018. Successivamente era passato al Nizza e aveva trovato spazio anche al Losanna, prima di arrivare al Como e completare la propria maturazione sotto la guida di Cesc Fàbregas.

La convocazione in nazionale maggiore ha rappresentato una sorpresa per molti osservatori francesi. La stessa stampa transalpina, al momento della chiamata, aveva definito Da Cunha una "scommessa affascinante", accogliendone la convocazione con curiosità e riconoscendogli il merito di essersi guadagnato la fiducia di Zidane grazie alla crescita mostrata negli ultimi anni.

Il rendimento con il Como ha infatti consentito al centrocampista di tornare nel giro delle selezioni francesi a distanza di diversi anni. Prima della chiamata con la nazionale maggiore, Da Cunha non vestiva una maglia delle rappresentative francesi dal 2019, quando aveva disputato nove partite con l'Under 19.

Oggi, a 25 anni, il centrocampista ha completato un percorso che lo ha visto passare attraverso esclusioni dai centri di formazione, prestiti e anni di lavoro lontano dalle grandi copertine del calcio francese, fino all'esordio con una nazionale ricca di concorrenza e guidata da una leggenda come Zidane.

Un debutto che, al di là del risultato finale della partita contro il Belgio, consegna alla Francia un volto nuovo e al Como un giocatore ormai definitivamente affermato anche sul palcoscenico internazionale.

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