Lucas Da Cunha, centrocampista franco-portoghese del Como, si è raccontato ai microfoni di TF1 dopo la sua sorprendente prima apparizione con la Francia sotto la guida di Zinedine Zidane. Classe 2001, nato in Francia, Da Cunha è stato schierato titolare nella partita contro il Belgio, mostrando subito personalità e qualità in mezzo al campo.

Il suo percorso è stato rapido e sorprendente: "Qualche anno fa ero in Serie B, oggi mi ritrovo qui nella Nazionale francese. Questo dimostra che, quando lavori, quando non molli, le cose arrivano", ha dichiarato il giocatore.

Contro il Belgio, Da Cunha ha registrato il 93% di passaggi riusciti, con 45 su 48 completati nella metà campo avversaria, confermando la sua capacità di gestire il gioco. Ha toccato il pallone 97 volte e ha effettuato sei recuperi, numeri che testimoniano il suo impatto immediato in nazionale.

"È stata la mia prima partita, l’allenatore mi ha dato tutta la sua fiducia. Mi ha detto di fare quello che faccio nel Como, di lasciarmi andare, di giocare e di aiutare la squadra", ha raccontato Da Cunha, ringraziando Zidane per la fiducia.

Il suo talento era già emerso in Italia, dove aveva debuttato in Serie B il 4 febbraio 2023 contro il Frosinone. All’epoca aveva ricevuto elogi importanti, venendo paragonato a Pirlo e Modric per visione di gioco e qualità tecnica.

Da quel debutto sono passati anni di crescita e lavoro, fino alla consacrazione con il Como, squadra che lo ha portato a giocare anche in Champions League. Sotto la guida di Cesc Fabregas, Da Cunha ha continuato a sviluppare il suo talento fino a guadagnarsi la considerazione di Zidane.

Ora il giovane centrocampista guarda avanti con fiducia, consapevole che il lavoro non è finito: "Quando lavori e non molli, le cose arrivano", ha ribadito.

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