La prossima settimana sarà cruciale per il possibile commissariamento della FIGC. La Giunta Nazionale del CONI è convocata in via ordinaria martedì, seguita a distanza di un'ora dal Consiglio Nazionale, convocato in via straordinaria alle 14:00. L'ipotesi di commissariamento nasce dal mancato tesseramento di Giovanni Malagò al momento della candidatura alla presidenza federale.

La Giunta, organismo di governo dello sport italiano, discuterà il tema e, in caso di voto favorevole, la decisione passerà al Consiglio Nazionale per la ratifica. Il Consiglio, organo con ruolo assimilabile a quello di un parlamento, composto da 77 membri, svolge compiti di indirizzo, programmazione e controllo. Tra i componenti figurano Federica Pellegrini, membro italiano del CIO e già componente della Giunta, e Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, oltre ai presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali e ai rappresentanti degli atleti, dei tecnici e delle strutture territoriali del CONI.

Non tutte le Federazioni potranno però votare. Pesistica, cricket e tiro a segno sono escluse perché commissariate dallo stesso Malagò, mentre la FIGC è esclusa per il coinvolgimento diretto del presidente. La situazione della Federnuoto, guidata da una reggenza dopo l'ingresso di Paolo Barelli al Governo come Sottosegretario di Stato, resta delicata: secondo Barelli la FIN potrà votare, mentre il CONI sostiene il contrario.

La vicenda potrebbe avere esiti differenti. Se la Giunta approvasse il commissariamento, il Consiglio Nazionale sarebbe chiamato a ratificare la decisione. In caso di voto contrario della Giunta, non si procederebbe al Consiglio. Resta aperta anche la possibilità che, pur con un voto favorevole della Giunta, il Consiglio Nazionale non ratifichi la decisione.

Giovanni Malagò ha dichiarato di non temere il Consiglio Nazionale e di ritenere di poter illustrare in quella sede la posizione della Federcalcio trovando ancora un ampio consenso.

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