La prima sconfitta europea arriva allo scadere, in una serata che conferma i limiti e il rendimento altalenante dell'Atalanta. L'Ajax vince 2-0 ad Amsterdam nella seconda giornata della fase a gironi di Conference League, lasciando i bergamaschi a mani vuote. Due gol nel finale, Arokodare e Ouazane, puniscono una squadra che aveva costruito poco o nulla, nonostante la difesa avesse retto fino all'83'. L'Atalanta mostra ancora una volta una manovra troppo lenta e prevedibile, incapace di incidere. La serata si apre con un'occasione per l'Ajax al 6', un tiro deviato sul palo che spaventa subito i nerazzurri. Kolasinac si infortuna, entra il classe 2006 Obric all'esordio da titolare. Carnesecchi è chiamato subito in causa con diverse parate. L'Atalanta si rende pericolosa più per episodi che per reale costruzione: Zalewski reclama un rigore, Leonardo sbaglia un rigore in movimento al 31', Gaetano manca un'occasione al 44'. La fase difensiva è arroccata e le uscite con la palla lente. Arokodare segna l'1-0 all'83', approfittando di una respinta corta della difesa. L'Atalanta prova a reagire con Scamacca, ma Rowe, entrato nel finale, centra la porta all'83' con un tiro debole. La punizione arriva con Ouazane, che si libera di Scalvini e mette a segno il secondo gol con un destro preciso. L'Atalanta torna da Amsterdam con la prima sconfitta europea della stagione, dopo quattro sconfitte in campionato, e mostra una volta di più i suoi limiti.