Flavio Cobolli tiene la quinta posizione nella ATP Race con 3.540 punti e resta pienamente in corsa per strappare un posto alle ATP Finals di Torino, dove parteciperanno i primi otto della classifica che considera soltanto i risultati della stagione in corso. Il romano, però, deve ancora affrontare due Masters 1000, Shanghai e Parigi, mentre diversi rivali hanno già completato il calendario dei grandi tornei e possono raccogliere punti soprattutto nei tornei ATP 500 e ATP 250.

Secondo i dati pubblicati da @yagizkarahmet, Cobolli è il primo degli italiani rimasti in corsa dietro ai tre giocatori già matematicamente qualificati: Alexander Zverev, leader della Race con 8.760 punti, Jannik Sinner, secondo a quota 7.950, e Carlos Alcaraz, terzo con 4.390 punti, destinati a diventare 4.550 in caso di vittoria nel torneo ATP 500 di Tokyo.

Alle spalle del romano, con 3.380 punti, c'è Frances Tiafoe, mentre il francese Arthur Fils segue con 3.285 punti. La situazione è diventata ancora più aperta dopo quanto accaduto a Daniil Medvedev a Pechino: il russo, che era quarto nella Race con 4.130 punti, è stato squalificato dopo aver colpito uno spettatore con la palla e ha perso 200 punti, scendendo all'ottavo posto con 3.030 punti.

Davanti a Cobolli, oltre ai tre già qualificati, resta anche Ben Shelton con 4.440 punti. La lotta per le ultime posizioni è particolarmente serrata, perché subito dietro Medvedev ci sono Alex de Minaur, nono con 2.690 punti, e Novak Djokovic, decimo con 2.670: entrambi possono avvicinarsi ulteriormente alla qualificazione grazie al torneo di Pechino.

La rincorsa di Cobolli ha però subito una battuta d'arresto al primo turno del China Open, dove è stato sconfitto nettamente da Roman Safiullin con il punteggio di 6-3, 6-2. Il romano ha ammesso di sentire la pressione della lotta per le Finals, ma resta comunque davanti ai principali rivali e conserva un margine importante, soprattutto su chi è ancora costretto a rincorrere. Il vantaggio più consistente resta proprio quello su Alex de Minaur, lontano circa 970 punti.

La stagione di Cobolli era iniziata con qualche difficoltà: nei primi quattro tornei aveva raccolto una sola vittoria, ma a febbraio è arrivato il primo titolo del 2026 ad Acapulco, seguito dalla semifinale a Delray Beach. La programmazione è stata particolarmente intensa, perché il romano ha già disputato 20 tornei, mentre alla fine della stagione verranno conteggiati soltanto i migliori 18 risultati.

La qualificazione resta quindi ancora apertissima. Al momento Cobolli è dentro le Finals, ma la situazione potrebbe cambiare già nelle prossime settimane, soprattutto con i punti pesanti dei Masters 1000 di Shanghai e Parigi che possono stravolgere la classifica. Torino è ancora lontana, ma il romano può continuare a difendere la sua posizione e inseguire quella che sarebbe la prima partecipazione alle ATP Finals della sua carriera.

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