Il centrocampista dell'Arsenal Mikel Merino ha rivelato in una lettera pubblicata su 'The Players' Tribune' il momento in cui ha rischiato la vita durante l'attacco al bus del Borussia Dortmund nel 2017, mentre la squadra si dirigeva alla partita di Champions League contro il Monaco. Tre bombe artigianali esplosero vicino al bus della squadra, ferendo gravemente diversi giocatori e lasciando un impatto duraturo su tutti i membri della squadra.

Merino, allora ventenne, ha raccontato i momenti immediatamente successivi all'esplosione e il terrore provato in quei minuti. "Vi sangue, humo, gritos... Tengo suerte de estar vivo", ha scritto il giocatore spagnolo. Merino ha spiegato di aver sentito un rumore assordante e di essersi ritrovato a terra, con il bus pieno di fumo e vetri infranti. In quel momento ha pensato a un attentato terroristico e ha temuto per la propria vita.

Solo dopo ha scoperto che il suo compagno di squadra Marc Bartra era stato ferito gravemente e trasportato in ospedale. Merino ha raccontato che quel giorno aveva cambiato posto sul bus pochi minuti prima dell'attacco, un dettaglio che forse gli ha salvato la vita: "Al día siguiente, alguien me contó que un trozo enorme de metralla había quedado incrustado en el reposacabezas del asiento situado junto al de Marc Bartra. Mi sitio de siempre. Ese día, ese asiento estaba vacío".

L'attentatore, Sergej Wenergold, aveva piazzato tre bombe artigianali riempite di chiodi metallici lungo il percorso del bus. L'esplosione aveva provocato gravi ferite a Bartra e a un agente di polizia che scortava il mezzo. Wenergold è stato accusato di 28 capi d'accusa per tentato omicidio e condannato a 14 anni di carcere. Durante il processo ha dichiarato di non aver avuto intenzione di uccidere nessuno, ma di voler guadagnare denaro scommettendo su un calo delle azioni del Borussia Dortmund.

Merino ha concluso la sua lettera sottolineando come quell'episodio abbia segnato profondamente la sua vita e la sua carriera, ringraziando tutte le persone che lo hanno sostenuto durante quei difficili momenti.

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