Con la seconda giornata della League Phase di Champions League, la matematica inizia a pesare davvero.
La competizione è diventata una classifica unica con 36 squadre e ciascuna gioca 8 partite: quattro in casa e quattro in trasferta. Il massimo disponibile sono 24 punti. È il sistema che ha sostituito i vecchi gironi e che porta le prime otto direttamente agli ottavi, le squadre dal 9° al 24° posto ai playoff e lascia fuori le ultime dodici, senza retrocessione in Europa League.
In un torneo così corto, ogni punto vale più di quanto sembri. E i numeri delle prime due edizioni mostrano già una linea abbastanza chiara. Secondo le proiezioni statistiche elaborate da Opta prima dell'introduzione del nuovo formato, su 50.000 simulazioni, la soglia per la qualificazione diretta agli ottavi è fissata attorno a 16 punti. Le prime due edizioni hanno confermato questa tendenza: nel 2024/25 l'Aston Villa ha chiuso ottavo proprio con 16 punti, mentre l'Atalanta nona si è fermata a 15. Stesso copione nel 2025/26, con il Manchester City ottavo a 16 punti e il Real Madrid nono a 15.
Questa soglia non è una garanzia matematica, ma una probabilità molto alta. Sempre secondo le simulazioni di Opta, con 15 punti la probabilità di entrare tra le prime otto è del 73%, con 16 punti sale al 98%, mentre con 14 punti scende al 28%. In pratica, 16 punti sono quasi sempre sufficienti, 15 spesso sì, ma non sempre, e 14 sono già molto rischiosi.
Per chi punta almeno ai playoff, la soglia è più bassa ma comunque severa. Nella prima edizione, il Club Brugge è entrato come nono con 11 punti, mentre la Dinamo Zagabria è rimasta fuori con gli stessi punti per differenza reti. Nella seconda edizione, il Benfica ha chiuso 24° con 9 punti, mentre squadre con 8 punti come Napoli, PSV, Athletic Bilbao e Copenaghen sono rimaste fuori.
La League Phase è breve: otto partite e nessuna possibilità di recuperare punti in un turno di ritorno. Dopo due giornate, le squadre che hanno già 6 punti sono in vantaggio, ma non ancora al sicuro. Quelle che ne hanno ottenuti 4 sono in linea con l'obiettivo, mentre chi è fermo a 3 o meno è già costretto a inseguire.
In Champions League, ogni punto pesa. E con questo format, forse, pesa ancora più dei gol.