“Alajbegovic? Abbiamo rischiato di fare come l’Inter con Palestra”. Giovanni Carnevali, amministratore delegato della Juventus, ha raccontato così, con un sorriso, il pericolo corso nel finale di mercato. Ospite dell’intervista condotta da GB Olivero al Festival dello Sport di Trento, ha spiegato: “Alessandro è un giocatore di prospettiva, ma anche già pronto. Ha già fatto esperienze importanti e può ricoprire più ruoli. C’è mancato poco che facesse come Palestra all’Inter, che andasse in prestito e poi tornasse. Ma è rimasto”. Lo riporta Gazzetta.it.

Carnevali ha poi ripercorso il suo addio al Sassuolo dopo 13 anni: “Sono stati giorni non facili, molto intensi. In quel momento ero concentrato sul Sassuolo. Poi c’è stata questa occasione e questa enorme soddisfazione di poter entrare alla Juve. Tant’è che il mister il giorno dopo che sono andato alla Juve mi ha chiesto perché non lo avessi avvisato, ma gli ho risposto che non lo sapevo nemmeno io”.

L’amministratore delegato ha raccontato il legame con la società emiliana: “Quando stavo andando via il primissimo pensiero è andato al Sassuolo. Quando l’ho detto ai miei collaboratori credo non me l’aspettassi, anche se l’aspettavano da anni. Non nascondo che in ogni telefonata ai miei collaboratori più stretti mi veniva da piangere perché lasciavo una famiglia. Spero di ricreare alla Juve un ambiente di lavoro come quello che c’era al Mapei Football Center. Da Sassuolo porto le capacità di comunicare con i collaboratori, costruire un rapporto sano e diretto che porti allo stesso obiettivo: vincere”.

Nel corso dell’intervista è arrivato anche un videomessaggio di Domenico Berardi: “Devo fare i complimenti al direttore per il lavoro che sta facendo alla Juve. Sono contento per lui, anche se mi ha lasciato da solo con il Sassuolo. Non vedo l’ora di rivederci a dicembre per gli ottavi di Coppa Italia”. Carnevali ha risposto: “Con lui come con tanti ragazzi c’è un rapporto speciale. Domenico è un ragazzo fantastico”.

Infine, uno sguardo al mercato e al progetto di italianizzazione della Juventus. Carnevali ha confermato l’intenzione di avere una squadra con un buon numero di giocatori italiani: “Penso che oggi avere dei giocatori italiani forti non è così semplice, però stiamo cercando di farlo, ma alla Juve c’è la volontà di inserirli. Poi non è che dobbiamo avere solo italiani, ma avere una squadra con un buon numero di italiani è una cosa positiva”.

Su Palmisani, portiere valutato tra i 15 e i 20 milioni, ha aggiunto: “Non abbiamo ancora parlato con il Frosinone, ma è un giocatore che seguiamo. Il portiere è un ruolo particolare, ma è un elemento dal futuro importante”. Esclusa invece la pista Carnesecchi, che ha prolungato con l’Atalanta e sarebbe fuori budget.

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