Il "Monday Night" tra Cantù e Olimpia Milano, edizione 175 della storica rivalità, ha visto la squadra di coach Vitucci alla ricerca della prima vittoria stagionale dopo cinque sconfitte consecutive, come riportato da la Provincia di Como. L'incontro, trasmesso in diretta su Sky Sport e LBATv, ha messo a confronto due formazioni con ambizioni opposte: Cantù a caccia di punti per sbloccarsi e Milano desiderosa di confermare la propria forza in campionato.

Nonostante l'inizio difficile, il capitano Riccardo Moraschini ha sottolineato la crescita della squadra, ancora in fase di costruzione e con nuovi innesti che necessitano di adattamento. Il roster di Cantù, guidato dal playmaker Semaj Christon (10.4 punti e 3.8 assist a partita) e dalla guardia Hassani Gravett (5.0 punti e 2.2 assist), ha mostrato segnali di miglioramento. Importante, in particolare, la presenza di Davide Moretti, con 7.0 punti a gara e un ottimo 91.7% ai tiri liberi, insieme alla forza offensiva delle ali Savion Flagg (16.4 punti e 44.0% da tre) e Osvaldas Olisevicius (18.0 punti e 44.4% da tre). Ancora fermo per infortunio Simone Ventura.

Milano, dal canto suo, arrivava all'appuntamento con due sconfitte nelle prime cinque partite, un dato che non rispecchia il valore complessivo della squadra guidata da Emilio Kovacic. Lo stesso coach ha evidenziato come la classifica non renda giustizia al potenziale individuale dei giocatori milanesi. Da tenere d'occhio in particolare Leandro Bolmaro e RJ Cole, tra i protagonisti dell'avvio di stagione.

La sfida è stata arbitrata da Michele Rossi, Martino Galasso e Luca Attard.

Il risultato e le conseguenze

Milano ha vinto la partita con il punteggio di 82-95, infliggendo a Cantù la sesta sconfitta su sei partite e lasciandola all'ultimo posto in classifica. Per i milanesi, la vittoria ha interrotto una serie di quattro sconfitte consecutive. Cantù non vince un derby dal 2015 e, con il mercato ancora aperto, è chiamata a intervenire per rinforzare la squadra e cercare di evitare una stagione che potrebbe portare alla retrocessione in A2. Il coach Francesco Vitucci aveva dichiarato che la partita contro l’Armani andava affrontata senza timore reverenziale, ma il risultato ha confermato le difficoltà della formazione canturina.

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