Valtteri Bottas ha deciso di andare in bicicletta da Sepang a Singapore per il Gran Premio di Formula 1 in Malaysia, come riportato da Open. Il pilota finlandese di 37 anni, che gareggia per il team Cadillac, ha scelto di percorrere i circa 350 chilometri che separano i due circuiti senza prendere l’aereo, sfruttando il tempo libero tra una gara e l’altra. È partito da Sepang e prevede di arrivare a Singapore entro giovedì, comunque prima della gara di domenica 11 ottobre.

Non è un’impresa solitaria: a pedalare con lui c’è Tiffany Cromwell, ciclista professionista australiana e sua compagna. Per Bottas la bicicletta non è una semplice passione. Da anni è un appassionato di gravel, la disciplina del ciclismo che si pratica su percorsi non asfaltati. Ha partecipato a diverse gare, anche negli Stati Uniti, e di recente è arrivato quinto in una gara gravel in Cechia, qualificandosi per i Mondiali della specialità (ai quali però non parteciperà). Nel 2023 ha addirittura creato una propria gara di gravel in Finlandia, la FNLD GRVL.

La scelta di andare in bicicletta tra una gara e l’altra non è solo un allenamento. Bottas ha spiegato che la bici gravel è diventata uno strumento importante per la sua salute fisica e mentale al di fuori dell’auto da corsa. La decisione di evitare l’aereo e percorrere una distanza significativa sulle due ruote ha raccolto molto apprezzamento per il suo significato simbolico, considerando che la Formula 1 è uno sport con un impatto ambientale molto alto: oltre venti gare all’anno, spostamenti continui in aereo per persone e materiali.

La situazione sportiva di Bottas in Formula 1 non è delle migliori: è ultimo in classifica e non ha ancora segnato punti nei primi 16 Gran Premi, metà dei quali non completati. Una carriera che in passato lo ha visto vincere dieci gare e arrivare due volte secondo nel Mondiale con la Mercedes. Oggi, però, è una formula diversa a far parlare di lui: quella con due ruote e niente motore.

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