In un’intervista rilasciata a Fanpage il 28 ottobre 2026, l’ex attaccante di Genoa e Juventus Marco Borriello ha parlato della situazione attuale della Juventus e del futuro della panchina bianconera, esprimendo le sue opinioni in modo diretto.

Borriello, che attualmente vive a Sharm El-Sheikh, ha dichiarato che seguirà la partita Genoa-Juventus da un torneo di padel, lontano dal clima autunnale europeo. L’ex calciatore ha ricordato con affetto i suoi ex allenatori Gian Piero Gasperini e Antonio Conte, spiegando di aver imparato molto da entrambi.

Riguardo alla situazione della Juventus, Borriello è stato chiaro: “Non credo che Spalletti sia il problema della Juventus e di conseguenza non penso che basterebbe Conte per permettere alla Juventus di tornare a primeggiare”. Secondo lui, il vero vuoto da colmare è quello lasciato da un presidente come Andrea Agnelli: “Da fuori si percepisce la mancanza del calore di Andrea, un dirigente sempre presente”.

Borriello ha sottolineato l’importanza dell’ambiente, della “magia” che crea coesione tra giocatori e dirigenza, spiegando che il calcio è “alchimia e comunione d’intenti”. Ha anche criticato apertamente Woltemade, definendolo “un lungagnone” e sostenendo che la Juventus ha bisogno di un attaccante di alto livello, paragonabile a Higuain.

L’ex attaccante ha anche evidenziato come la scelta di Kessie di non unirsi alla Juventus sia un segnale preoccupante, considerando che il club è attualmente fuori dall’Europa e Conte è senza squadra.

Borriello ha infine ribadito la sua fiducia in Conte come allenatore: “Antonio è un vincente e ho provato sulla mia pelle la sua forza: trasmette una mentalità pazzesca ai suoi giocatori”. Tuttavia, ha sottolineato che non basta cambiare allenatore per risolvere i problemi della Juventus.

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