Zbigniew Boniek ha commentato la situazione della Juventus a Radio Anch'io Sport, definendola "abbastanza compromessa e difficile". Secondo l'ex attaccante bianconero, la vittoria contro il Lecce non ha risolto i problemi della squadra.

"Oggi è una squadra non in prima fila per lo scudetto, si vede anche da come soffre in Europa", ha detto. "Quando guardo la Juventus, non vedo una squadra di campioni, ma solo di buoni giocatori".

Boniek ha anche parlato del primo gol contro il Lecce, definendolo "un po' casuale e con il portiere ingannato da McKennie". Ha poi scherzato su Luciano Spalletti: "Non è semplice come allenatore, è molto esigente e particolare. Io sono in Italia da 44 anni e, quando lo sento parlare in tv, devo prendere il vocabolario per capire cosa dice...".

Alla domanda sulla stella tolta dalla Juventus, Boniek ha risposto con una battuta: "Mi hanno dato e poi tolto la stella allo Stadium. Mi fermo qui". Ha però aggiunto che "dopo quella vicenda ho ricevuto una lettera dai tifosi dell'Associazione Italia Bianconera che chiedeva la rimozione della stella perché sarei un uomo di scarsa gratitudine. Non riesco a capire cosa voglia dire 'scarsa gratitudine'. Con me la Juve ha vinto tantissimo".

Infine, un commento sulla Roma: "Gioca bene, ma per vincere lo scudetto servono più campioni".

Fonti