Finisce in semifinale il cammino dell’Italia nella Billie Jean King Cup 2026. A Shenzhen, le azzurre campionesse in carica vengono eliminate dall’Ucraina, che si impone 2-0 conquistando l’accesso alla prima finale della propria storia nella competizione a squadre femminile.
La giornata si apre con l’esordio assoluto nella manifestazione di Tyra Grant. L’azzurra, appena diciottenne, debutta nel torneo sul cemento cinese affrontando Anhelina Kalinina, numero uno del tennis ucraino. Grant lotta ma cede in due set con il punteggio di 6-3, 6-4, consegnando all’Ucraina il primo punto della semifinale.
Nel secondo singolare Jasmine Paolini è chiamata a mantenere vive le speranze dell’Italia. Di fronte trova però Elina Svitolina, che domina l’incontro imponendosi 6-2, 6-2 e chiudendo definitivamente il confronto. Con il secondo punto conquistato, l’Ucraina si porta sul 2-0 e rende inutile la disputa del doppio, assicurandosi così il passaggio in finale.
Per l’Italia si chiude una corsa iniziata con grandi ambizioni e sostenuta da una lunga tradizione vincente nella manifestazione. Le azzurre erano infatti campionesse in carica e reduci da un ciclo che le aveva viste conquistare due titoli consecutivi.
Alla fine, però, è l’Ucraina a completare l’impresa: la formazione guidata da Anhelina Kalinina ed Elina Svitolina raggiunge la prima finale della storia del Paese nella Billie Jean King Cup e sfiderà la Repubblica Ceca per il titolo.
Nonostante l’eliminazione, la capitana azzurra Tathiana Garbin ha voluto sottolineare l’orgoglio per il percorso della squadra: "Sono davvero, davvero fiera di loro perché ogni volta hanno dato tutto quello che potevano. Questa volta purtroppo non è bastato, ma non ho nulla da rimproverare, anzi. Sono veramente orgogliosa di loro. Certo, oggi c'è delusione, ma sono contenta soprattutto di tutto quello che abbiamo fatto in questi anni. Abbiamo raggiunto per la seconda volta da campionesse del mondo la semifinale. Era dal 2000 che non si riusciva a fare una cosa del genere".
Emozionata anche Tyra Grant, alla prima esperienza nella competizione: "Era uno step importante per la mia crescita, un qualcosa che porterò per il futuro. Spero che sia la prima di tante. Giocare per la propria Nazione dà un'emozione diversa rispetto a qualsiasi torneo. Sono contenta di essere stata qui, di aver fatto il mio esordio, di aver potuto aiutare la squadra".
Jasmine Paolini ha invece guardato al percorso complessivo: "Purtroppo non si può sempre vincere, ma per noi è stato un buon torneo. Sicuramente in semifinale le aspettative erano alte, ma abbiamo dato tutto e questo è quello che conta".