Silvio Baldini, ct dell’Under 21, ha parlato alla Gazzetta dello Sport a margine della cerimonia di consegna dei premi “Manlio Scopigno” e “Felice Pulici” al Salone d’Onore del Coni, a Roma. Presenti anche Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, il commissario della Figc Giovanni Malagò, il presidente della Scopigno Cup Fabrizio Formichetti e il coordinatore delle nazionali giovanili italiane Maurizio Viscidi.

Baldini non ha usato giri di parole: «Il problema sono i dirigenti, non la materia prima. Se i dirigenti seguono le logiche del guadagno e della visibilità, e non valutano i giovani come una risorsa, ma vedono i giovani come un problema e i vecchi come una garanzia, è lì che ci sbagliamo».

Il tecnico della Nazionale Under 21 ha poi precisato che la sua non era una critica alla classe dirigente, ma a una mentalità diffusa. E ha riconosciuto il lavoro svolto in questi anni da Viscidi: «è stato un grande lavoro e ha portato tanti ragazzi a giocare in Serie A».

Sul tema dei giovani è intervenuto anche Alvini: «I giovani di valore nel nostro campionato ci sono, bisogna farli giocare. Raimondo? Ha qualità, oggi è tra i migliori giovani del nostro campionato, ma deve lavorare molto. La Nazionale maggiore può arrivare per lui tra quattro mesi, un anno».

Viscidi ha difeso il movimento giovanile azzurro: «Abbiamo i giocatori bravi. A livello di nazionali giovanili da tre anni siamo campioni d’Europa. Dobbiamo insegnare loro i valori morali e il gioco. Il futuro sarà molto meglio del presente». Infine, una battuta di Malagò sulla situazione del calcio italiano: «Il calcio italiano dalla scorsa tornata di Champions esce a pezzi».

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