Domani allo stadio Adriatico di Pescara l'Italia U.21 si gioca la qualificazione all'Europeo. Gli azzurri devono battere la Polonia con almeno due reti di scarto per chiudere primi nel girone e conquistare l'accesso diretto al torneo. Un vero e proprio spareggio davanti a 7.300 tifosi. Il tecnico Silvio Baldini trasmette fiducia: "Ho una fiducia illimitata in questi ragazzi, é come se fossero la mia famiglia, sono speciali e tali resteranno comunque vada".
Baldini si sofferma anche sullo stadio e sul significato di giocare a Pescara, dove ha chiuso la carriera da calciatore: "Qui c'é la magia, la gente di Pescara ama il calcio e la sua squadra del cuore. Il mio rapporto con gli abruzzesi é speciale, ho chiuso qui la mia carriera da calciatore". Poi una battuta sul suo ruolo: "Io non mi sento un allenatore, ma piuttosto un suggeritore".
L'Italia arriva alla sfida dopo la vittoria con l'Armenia, arrivata nei minuti di recupero con la rete di Cissé: "E' successo quello che volevamo, vincere. Nel finale abbiamo avuto tante palle gol, ma non ho mai avuto il dubbio di non vincere. E' una sensazione che non avevo mai provato, ma ce l'ho". Sulla Polonia, Baldini avverte: "Sarà forte, giocherà come all'andata, con il 4-2-3-1, con i lanci lunghi, ma con un altro spirito. Loro avranno la consapevolezza di essere forti, ma noi li affronteremo con una fiducia ancora più grande".
Il tecnico sottolinea il lavoro svolto in questi giorni: "Siamo stati 15 giorni insieme ed ho visto grande impegno. Sento che tra loro c'é la convinzione che vinceranno". E ricorda anche la sua esperienza con la nazionale maggiore: "Sono stato felice di essere stato scelto per quelle due amichevoli, 19 giocatori dell'U.21 hanno debuttato. E' stata un'esperienza importante".
Infine, un pensiero su Roberto Mancini: "Dopo il ko con il Belgio é riuscito a ribaltare tutta la negatività... questo lo può fare solo chi nasce leader. E' una persona speciale". E sulla possibilità che qualcosa sia cambiato per i giovani in nazionale: "Credo che il vento sia cambiato... spero che questo spirito sia alimentato dalle società, che non devono avere paura di lanciare i giovani".