Un'esultanza destinata a far discutere più del gol. Al 55' di Austria-Israele, partita di Nations League giocata a Linz, Sayed Abu Farhi ha segnato di testa la rete dell'1-1 e, dopo essere corso verso la bandierina del calcio d'angolo, l'ha sfilata dal terreno di gioco puntandola davanti a sé. Un gesto che ha immediatamente richiamato l'attenzione dell'arbitro bulgaro Georgi Kabakov, che ha estratto il secondo cartellino giallo nei confronti dell'attaccante israeliano, già ammonito, lasciando Israele in dieci uomini dopo il gol del pareggio.

Il gesto è diventato rapidamente oggetto di interpretazioni differenti. Come riporta Reuters, il giocatore avrebbe utilizzato la bandierina per simulare un'arma. Secondo quanto riferito da alcuni media austriaci, tuttavia, l'intenzione del ventenne attaccante della nazionale israeliana e dei Colorado Rapids sarebbe stata quella di mimare un colpo da biliardo, utilizzando la bandierina come una stecca. La dinamica dell'esultanza è stata comunque sanzionata dall'arbitro con l'espulsione, determinante per il prosieguo della partita.

La partita, infatti, si è poi conclusa con la vittoria dell'Austria per 3-1. Dopo il momentaneo pareggio di Abu Farhi, gli israeliani sono rimasti in inferiorità numerica e, nel finale, i padroni di casa hanno trovato i due gol decisivi: al 90' Philipp Mwene ha firmato il 2-1, mentre al 93' Sasa Kalajdzic ha chiuso definitivamente l'incontro sul 3-1.

L'episodio ha immediatamente alimentato polemiche e discussioni anche sui social, soprattutto per il contesto e per la sensibilità legata al conflitto in corso a Gaza, con interpretazioni e reazioni che hanno amplificato le immagini provenienti dal campo di Linz.