Kimi Antonelli, 20 anni, pilota della Mercedes e leader del mondiale di Formula 1, è stato tra i protagonisti del Gran Premio storico d'Italia al Mugello, dove ha guidato la Tyrrell 001 di Jackie Stewart e la Ferrari 312T4 di René Arnoux. Sul rettilineo del circuito toscano è andato in scena un tripletta con la Ferrari 312T4, la Tyrrell 001 e la McLaren di Lewis Hamilton, con un passaggio simbolico tra presente e passato del motorsport.

Il weekend al Mugello ha rappresentato un momento di pausa dal campionato, ma anche una celebrazione della storia del motorsport, con la presenza di auto simbolo della Formula 1 e di piloti di diverse generazioni. Antonelli, nonostante la giovane età, è già tra i protagonisti della stagione 2026 e arriva da un finale di campionato in cui avrà la possibilità di giocarsi il titolo mondiale.

A margine dell'evento, Arnoux ha espresso il suo pronostico sul finale di stagione, indicando Antonelli come favorito per il titolo: "Penso che lui vincerà il mondiale quest'anno. Ho detto che se avesse vinto a Monza, avrebbe vinto il campionato. Mi è piaciuto perché il ragazzo, rispetto all'anno scorso, in questo inverno è maturato molto. Lo vedo più sereno e tranquillo, non si arrabbia più, anche se la macchina non è perfetta, cerca di adattarsi e fare il meglio possibile". Il francese ha tuttavia espresso critiche sulla nuova era della Formula 1, in particolare riguardo alla gestione dell'energia e al controllo di trazione.

Giancarlo Fisichella ha condiviso un'opinione simile sul contesto della Formula 1, pur riconoscendo il talento del pilota italiano: "Kimi Antonelli è un piacere vederlo. Ha una macchina forte, anche il suo compagno ce l'ha, ma lui ha 20 anni e sta facendo delle cose uniche. È incredibile. È strano vedere i piloti che nei curvoni, dove prima si faceva la differenza, adesso alzano il piede per ricaricare la batteria. È contro la logica delle corse, no, non mi piace".

Antonelli avrà la sua prima chance di vincere il mondiale ad Austin.

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