Ruben Amorim, allenatore dell'AC Milan, ha parlato ai microfoni di DAZN Italia raccontando la sua esperienza in rossonero e il futuro del club dopo la pausa competitiva per gli impegni delle nazionali.

"Penso che tutta la gente sa che il Milan è uno dei miei club da quando ero bambino, perché tutta la storia del Milan è legata alle squadre portoghesi," ha dichiarato Amorim, sottolineando il legame storico tra il club e il calcio portoghese. "Sento una grande responsabilità in aiutare questo club a tornare al posto che merita."

Amorim ha parlato anche dell'esperienza passata in altri club prima di approdare al Milan: "Dopo aver allenato alcuni club, ho avuto l'opportunità di andare al Manchester United, e lì ho capito cosa significa allenare una grande squadra che ha vinto tutto, ma che in quel momento aveva qualche difficoltà, come il Milan ora."

Il Milan tornerà in campo contro il Sassuolo. Amorim avrà la possibilità di fare il punto dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, dove alcuni giocatori hanno trovato spazio con le rispettive selezioni, come Gonçalo Ramos con il Portogallo.

Proprio su Ramos, giocatore più costoso del Milan nell'estate 2026 ma a segno una sola volta nelle prime sei partite, Amorim ha spiegato: "Mai dirò a Ramos di correre meno... Un attaccante deve segnare e lui lo farà. Penso che ha avuto meno opportunità per segnare con la nazionale. Ho parlato con lui su questo, e penso che il prossimo passo è avere più opportunità, perché quando un attaccante ha più opportunità, segna di più."

Amorim ha infine tracciato un paragone tra il calcio italiano e quello portoghese, sottolineando la pressione dei tifosi: "È un tipo di pressione diversa, perché le persone fuori dal club vivono la squadra in modo davvero appassionato. Come in Portogallo, se non vinci tre partite, tutto sembra crollare. È normale, e amo questo."

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